Violenza domestica e gravidanza. Conseguenze in fase prenatale e neonatale dell’Intimate Partner Violence

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Abstract

La violenza assistita, ovvero l’assistere a qualsiasi forma di maltrattamento compiuto su figure di riferimento affettivamente significative per il bambino (CISMAI, 2005), può ma- nifestarsi in fase prenatale. La gravidanza è stata riconosciuta come uno dei periodi più ad alto rischio per l’Intimate Partner Violence (Holden, 2003): il feto può essere l’obiettivo diretto dell’attacco o subirne accidentalmente le conseguenze, a cominciare dagli effetti dello stato psicologico di terrore sperimentato dalla madre. Inoltre, numerosi studi eviden- ziano un effetto secondario di tale forma di violenza, legato all’influenza sulla percezione che le madri hanno della personalità e del temperamento del bambino che spesso ci si aspetta siano negativamente influenzati dagli abusi che la donna stessa ha subito in gravi- danza (DeVoe & Smith, 2002). Il contributo vuole presentare una review della letteratura nazionale e internazionale sull’argomento.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)37-54
Numero di pagine18
RivistaMaltrattamento e Abuso all'Infanzia
Volume17
Stato di pubblicazionePublished - 2015

All Science Journal Classification (ASJC) codes

  • Social Psychology
  • Developmental and Educational Psychology
  • Health(social science)

Cita questo

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author = "Alessandra Salerno",
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issn = "1591-4267",
publisher = "Franco Angeli Edizioni",

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TY - JOUR

T1 - Violenza domestica e gravidanza. Conseguenze in fase prenatale e neonatale dell’Intimate Partner Violence

AU - Salerno, Alessandra

PY - 2015

Y1 - 2015

N2 - La violenza assistita, ovvero l’assistere a qualsiasi forma di maltrattamento compiuto su figure di riferimento affettivamente significative per il bambino (CISMAI, 2005), può ma- nifestarsi in fase prenatale. La gravidanza è stata riconosciuta come uno dei periodi più ad alto rischio per l’Intimate Partner Violence (Holden, 2003): il feto può essere l’obiettivo diretto dell’attacco o subirne accidentalmente le conseguenze, a cominciare dagli effetti dello stato psicologico di terrore sperimentato dalla madre. Inoltre, numerosi studi eviden- ziano un effetto secondario di tale forma di violenza, legato all’influenza sulla percezione che le madri hanno della personalità e del temperamento del bambino che spesso ci si aspetta siano negativamente influenzati dagli abusi che la donna stessa ha subito in gravi- danza (DeVoe & Smith, 2002). Il contributo vuole presentare una review della letteratura nazionale e internazionale sull’argomento.

AB - La violenza assistita, ovvero l’assistere a qualsiasi forma di maltrattamento compiuto su figure di riferimento affettivamente significative per il bambino (CISMAI, 2005), può ma- nifestarsi in fase prenatale. La gravidanza è stata riconosciuta come uno dei periodi più ad alto rischio per l’Intimate Partner Violence (Holden, 2003): il feto può essere l’obiettivo diretto dell’attacco o subirne accidentalmente le conseguenze, a cominciare dagli effetti dello stato psicologico di terrore sperimentato dalla madre. Inoltre, numerosi studi eviden- ziano un effetto secondario di tale forma di violenza, legato all’influenza sulla percezione che le madri hanno della personalità e del temperamento del bambino che spesso ci si aspetta siano negativamente influenzati dagli abusi che la donna stessa ha subito in gravi- danza (DeVoe & Smith, 2002). Il contributo vuole presentare una review della letteratura nazionale e internazionale sull’argomento.

UR - http://hdl.handle.net/10447/133434

M3 - Article

VL - 17

SP - 37

EP - 54

JO - Maltrattamento e Abuso all'Infanzia

JF - Maltrattamento e Abuso all'Infanzia

SN - 1591-4267

ER -