UNO SGUARDO RETROSPETTIVO AI SECOLI DI ROMA IMPERIALE. A MARGINE DEL DIBATTITO SULLE RADICI CRISTIANE DELL'EUROPA (PER LA STORIA DELLA MENTALITA')

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Abstract

Preliminarmente si discute sull''espressione corrente di ''radici cristiane'' dell''Europa – di per sé poco chiara sul piano storico (radici risalenti all''età romano-imperiale, all''età medievale, o all''età moderna?) –, e si pone l''interrogativo se mentalità e comportamenti dei Romani coerentemente cristiani nei secoli di Roma imperiale siano, totalmente o parzialmente, ''radici cristiane'' vive ancor oggi, o non lo siano. Sulla base delle fonti letterarie, di tali Romani in età precostantiniana si prendono in considerazione: la ''partita doppia'' o ''lealtà divisa'', ossia l''obbedienza a Dio da coniugare, non incondizionatamente, con quella ai responsabili della vita pubblica; il rifiuto di scelte, consuete nella società pagana dei primi tre secoli dell''impero, quali l''adulterio, la corruzione dei fanciulli, il ricorso alla magia, la pratica dell''aborto, l''uccisione del bambino appena nato. Quanto al cristianesimo di età costantiniana e postcostantiniana, si constata che non poche sue radici della prima ora andavano sempre più perdendo vitalità: se ne analizzano le cause e se ne prospettano le soluzioni, messe in atto soprattutto dai movimenti monastici.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)7-30
Numero di pagine24
RivistaGUTTADAURO
VolumeGUTTADAURO, 4, 2004
Stato di pubblicazionePublished - 2004

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