Un'iconografia "trasfigurata": da santa Cecilia di Riccardo Quartararo a Santa Barbara di Cristoforo Faffeo

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Abstract

Il volume, concepito secondo una metodologia multidisciplinare, propone all'attenzione degli studiosi nuovi dati per la conoscenza di una tavola dipinta dell'ultimo quarto del XV secolo proveniente al Museo Diocesano di Palermo dalla Cattedrale; finora attribuita a Riccardo Quartararo e identificata come Santa Cecilia solo per la presenza dell'angelo musico, l'opera viene qui correttamente riconosciuta, dopo il restauro, come Santa Barbara per l'imponente torre a donjon retrostante e attribuita al pittore napoletano Cristoforo Faffeo sulla base non solo di analogie stilistico-formali, ma di evidenze tecnico-esecutive e scientifiche nel confronto con altre opere riferite allo stesso e al Quartararo; infine, tra le ipotesi di studio, viene proposto l'arrivo del dipinto a Palermo tra XVIII e XIX secolo tramite un arcivescovo italo-meridionale, come ad esempio il cardinale Ferdinando Maria Pignatelli (+1853).
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteDa Riccardo Quartararo a Cristoforo Faffeo. Un capolavoro del Museo Diocesano di Palermo restaurato e riscoperto
Pagine13-44
Numero di pagine32
Stato di pubblicazionePublished - 2016

Serie di pubblicazioni

NomeMUSEO DIOCESANO DI PALERMO. STUDI E RESTAURI

Cita questo

Travagliato, G. (2016). Un'iconografia "trasfigurata": da santa Cecilia di Riccardo Quartararo a Santa Barbara di Cristoforo Faffeo. In Da Riccardo Quartararo a Cristoforo Faffeo. Un capolavoro del Museo Diocesano di Palermo restaurato e riscoperto (pagg. 13-44). (MUSEO DIOCESANO DI PALERMO. STUDI E RESTAURI).