Un'altra salvezza

Risultato della ricerca: Article

Abstract

La salvezza, nel significato di liberazione dalla perdizione, dipende da un secondo significato, quello di immunità dalla perdizione, che definisce il divino e fa da modello di ogni concezione dell’eschaton. Ma questo secondo significato, che si impone come imprescindibile, si mostra sempre più connesso con il primo, man mano che l’interezza, che definisce etimologicamente la salvezza, si scopre determinata essenzialmente dall’accoglimento dell’altro. Partendo dall’idea di Natoli di una “salvezza senza fede”, fondamento autentico di un’etica della finitezza, e appoggiandosi ad alcune tesi di Ricoeur, si sostiene che la ricerca di una salvezza “possibile”, compatibile con la finitezza, implica un profondo mutamento della concezione del divino, e mai invece l’abbandono del riferimento ad esso.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)264-278
Numero di pagine15
RivistaFILOSOFIA E TEOLOGIA
VolumeXXIV
Stato di pubblicazionePublished - 2010

Cita questo