tre modelli di produzione della voce: Ippocrate, Aristotele e Galeno

Risultato della ricerca: Chapter

Abstract

Il contributo mette a confronto i modeli di priduzione della voce e del linguaggio ricostruiti, rispettivamente, a partire dai tre corpora delle opere attribuite ad Ippocrate, Aristotele e Galeno. I primi due autori sono esponenti del cosiddetto 'monocentrismo biologico' (Vegetti). I modelli biologici più antiche in Grecia concetravano infatti tutte le funzioni vitali in un unico organo: il cervello (Ippocrate) o il cuore (Aristotele9: Dunque, coerentemente, in Ippocrate il cervello è l'organo in cui ha sede la vita, da cui proviene la voce e che sovraintende al pensiero. La medesima funzione è svolta in Aristotele dal cuore. Galeno, autore tardoantico, è fieramente avverso al monocentrismo biologico. per Galeno dunque la voce è emessa dagli organi respiratori (polmoni e laringe) e il cervello è l'organo del pensiero. E tuttavia Galeno descrive minuziosamente come il cervello sia collegato alla laringe da alcuni nervi, detti nervi vocali, che permettono la traduzione immediata del pensiero in voce. In tutti i modelli della voce e del linguaggio presenti nella tradizione greca, la voce è dunque immediatamente collegata all'espressività e alla semanticità.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospitetre modelli di produzione della voce: Ippocrate, Aristotele e Galeno
Numero di pagine19
Stato di pubblicazionePublished - 1995

Cita questo

Laspia, P. (1995). tre modelli di produzione della voce: Ippocrate, Aristotele e Galeno. In tre modelli di produzione della voce: Ippocrate, Aristotele e Galeno