Abstract

Se – come emerge dalle più recenti inchieste della magistratura – Cosa Nostra mantiene ancora oggi il controllo su un’estesa area del territorio nazionale, condizionandone le scelte politiche, soggiogandone l’economia e veicolando un’ingente mole di flussi finanziari dentro e fuori i confini dell’economia nazionale attraverso complesse operazioni di riciclaggio, allora è plausibile ipotizzare anche uno scenario in cui l’organizzazione mafiosa sia indotta a interferire direttamente – e non più in via mediata – con il mondo della politica e delle istituzioni, aspirando a proporsi quale autorevole soggetto politico, forte al punto da impegnare i poteri istituzionali in una trattativa, in una negoziazione sul proprio ruolo e sul proprio destino, così come è già accaduto – sia pure con le dovute differenze – in molti Paesi, nei cosiddetti stati-mafia dell’Europa dell’Est e del Centro America.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)CCXVIII-CCXXII
Numero di pagine5
RivistaNARCOMAFIE
Volume5
Stato di pubblicazionePublished - 2006

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