Torre tecnologica e percorsi dell’acqua: un possibile sistema di fruizione

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Abstract

L'articolo presenta i risultati di un esercizio laboratoriale condotto con gli studenti del Corso di Laurea magistrale LM4 in Ingegneria edile - Architettura. L’idea parte dalla reinterpretazione delle torri piezometriche, utilizzate per mettere in pressione l’acqua proveniente dai canali sotterranei che irrorano la Conca d'Oro di Palermo e la Fossa della Garofala. L’originaria torre tronco piramidale a base quadrata è stata opportunamente modificata nella forma e nella funzione, svuotata all’interno in modo da consentirvi l'accesso. Chi entra potrà sostare, godere dell’ombreggiamento e della frescura prodotta da un sistema diraffrescamento evaporativo collocato nella parte sommitale della torre. Il sistema idrico funziona attraverso un tubo elicoidale che sale lungo le pareti inclinate della torre ed arriva nella parte superiore dove emette acqua nebulizzata. Le pareti sono realizzate con materiali naturali che si ispirano alle cave di tufo presenti nella Fossa: si tratta di un sistema stratificato e secco costituito da una sottostruttura a traliccio in acciaio rivestita da lastre di calcarenite. La scelta di utilizzare materiali naturali vuole favorire l’inserimento del nuovo manufatto nel contesto vegetale della fossa attraverso la possibilità di far crescere della vegetazione sulla superficie esterna della torre.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteLetture Parallele : l'architettura, il paesaggio e il racconto delle arti
Pagine118-121
Numero di pagine4
Stato di pubblicazionePublished - 2020

Serie di pubblicazioni

NomeMOSAICO

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