Strumenti simbolici di distinzione e di affermazione professionale nell’architettura del Cinquecento in Italia meridionale (Puglia, Sicilia, Sardegna)

Risultato della ricerca: Articlepeer review

Abstract

Il contributo indaga, attraverso una serie numerosa di esempi, come le epigrafi, le firme, le autorappresentazioni poste dagli artefici in elementi architettonici rilevanti quali portali, volte, colonne, ponti ecc...di fabbriche prestigiose siano da interpretare come strumenti simbolici di distinzione e di affermazione professionale nell’architettura del Cinquecento in Italia meridionale (Puglia, Sicilia, Sardegna), nei luoghi cioè privi delle Vite vasariane e lontane dall'idea di Rinascimento. L’Italia meridionale e le isole finiscono per confermare una certa alterità, che a una lettura superficiale potrebbe essere persino interpretata come subalternità con i centri produttori del Centro-Nord Italia.Questo è anche un mondo di narrazioni recenti dove le nuove biografie da elaborare risultano complesse e ciò che rimane nel Sud Italia e nelle isole appare un enorme serbatoio di opzioni architettoniche e comportamentali, di vicende e scelte umane.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)71-80
Numero di pagine10
RivistaAnnali di Architettura
Volume30
Stato di pubblicazionePublished - 2018

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