STRATEGIE DI BREVE PERIODO PER UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE IN AMBITO URBANO.

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Abstract

L’inquinamento atmosferico desta particolari preoccupazioni soprattutto nelle aree urbane, sia per l’intensa produzione di inquinanti, con frequenti episodi acuti, sia per il cospicuo numero di cittadini esposti al rischio di danni alla salute. Inoltre, all’interno dei centri urbani, le emissioni di inquinanti diffuse dagli scarichi dei veicoli (CO, NOX, COV, PM10, IPA, ecc.) avvengono in condizioni particolarmente sfavorevoli per le condizioni operative del deflusso veicolare, che risulta interrotto a causa della presenza di intersezioni (semaforizzate e non) particolarmente ravvicinate tra loro, e per l’edificato che inibisce la rapida dispersione dei gas di scarico in atmosfera.La netta predominanza del trasporto privato rispetto a quello pubblico, soprattutto all’interno della rete viaria urbana, necessita l’implementazione di specifiche strategie volte al soddisfacimento della domanda di mobilità, in una logica di rispetto e di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. In conseguenza della grande complessità nella gestione del traffico, soprattutto in città medio – grandi, e della necessità di ottemperare alle sempre più stringenti normative sulla tutela ambiente, le Amministrazioni ricorrono frequentemente a provvedimenti d’urgenza (blocchi del traffico, targhe alterne, domeniche a piedi, ecc.) con risultati perlopiù scadenti, piuttosto che pianificare azioni coordinate, di tipo “non strutturali”, da realizzarsi nel breve periodo. A tal proposito, basti considerare che sino al 1998 le città che si sono dotate di un PUT (Piano Urbano del Traffico) erano soltanto 73, nonostante il Nuovo Codice della Strada (D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285) ne imponga la redazione per tutti i Comuni con popolazione residente superiore a 30.000 abitanti e per quelli interessati da rilevanti problematiche di circolazione stradale, con popolazione residente inferiore alla predetta soglia.Alla luce di quanto sinteticamente esposto, nel presente lavoro vengono rassegnate alcune specifiche strategie di lungo, medio e breve termine, volte ad attenuare talune esternalità negative del trasporto stradale, come l’inquinamento atmosferico in ambito urbano. In particolare, sono state esaminate le strategie di breve periodo come: i) l’istituzione di zone a traffico limitato (ZTL) nei centri storici delle città; ii) l’incremento del numero e dell’estensione delle corsie riservate; iii) la differenziazione delle tariffe dei parcheggi a pagamento nelle zone con traffico particolarmente intenso; iv) la realizzazione di “assi blu”; v) l’istituzione di sistemi d’informazione per l’utenza, anche via SMS.Lo studio tiene conto anche dell’esperienza maturata nella città di Palermo, in cui l’Amministrazione comunale ha predisposto, nel corso dell’anno 2008, uno specifico piano antismog, al fine di contrastare gli effetti nocivi del traffico cittadino che condiziona negativamente la qualità della vita e affievolisce le opportunità di un ulteriore sviluppo socioeconomico della città stessa.
Lingua originaleItalian
Stato di pubblicazionePublished - 2008

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