Stato sanitario e micorrizazione in specie arboree forestali: casi studio in Italia

. Anselmi, N.

Risultato della ricerca: Paper

Abstract

La sanità delle piante è notoriamente correlata a elevati livelli di micorrizazione, soprattutto in ospiti strettamente dipendenti dalla simbiosi. Eventuali fattori di stress, abiotici o biotici, agenti di deperimento alterano il bilancio fotosintetico e influenzano, spesso negativamente, l’associazione mutualistica, aggravando così lo stato di sofferenza delle piante. Relativamente alle piante forestali, diversi studi hanno confermato l’intima interazione tra stato sanitario e micorrizazione. In questa nota si riportano i risultati di nostre indagini, condotte in due Regioni ecologicamente molto diverse, Lazio e Sicilia, rilevando lo stato micorrizico di piante di Fagus sp., Pinus sp. e Quercus sp., soggette o meno a fenomeni di deperimento. All’uopo, in stazioni permanenti ben caratterizzate ecologicamente, campioni di radici sono stati opportunamente prelevati alla base di piante sintomatiche e non e osservati in laboratorio per valutarne sia il livello di micorrizazione totale, sia la percentuale di apici attivi o degradati. I risultati di tali studi mostrano che a stadi di deperimento più evidenti corrispondono, in genere, livelli di micorrizazione ridotti e/o percentuali di apici non attivi più elevate, rispetto alle piante asintomatiche o meno compromesse. Il costante monitoraggio dello stato di micorrizazione in ambienti forestali può fornire, quindi, utili dati sull’evoluzione dello stato sanitario delle singole piante e dell’intero ecosistema.
Lingua originaleItalian
Stato di pubblicazionePublished - 2016

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TY - CONF

T1 - Stato sanitario e micorrizazione in specie arboree forestali: casi studio in Italia

AU - . Anselmi, N.

AU - Burruano, Santa

AU - Torta, Livio

PY - 2016

Y1 - 2016

N2 - La sanità delle piante è notoriamente correlata a elevati livelli di micorrizazione, soprattutto in ospiti strettamente dipendenti dalla simbiosi. Eventuali fattori di stress, abiotici o biotici, agenti di deperimento alterano il bilancio fotosintetico e influenzano, spesso negativamente, l’associazione mutualistica, aggravando così lo stato di sofferenza delle piante. Relativamente alle piante forestali, diversi studi hanno confermato l’intima interazione tra stato sanitario e micorrizazione. In questa nota si riportano i risultati di nostre indagini, condotte in due Regioni ecologicamente molto diverse, Lazio e Sicilia, rilevando lo stato micorrizico di piante di Fagus sp., Pinus sp. e Quercus sp., soggette o meno a fenomeni di deperimento. All’uopo, in stazioni permanenti ben caratterizzate ecologicamente, campioni di radici sono stati opportunamente prelevati alla base di piante sintomatiche e non e osservati in laboratorio per valutarne sia il livello di micorrizazione totale, sia la percentuale di apici attivi o degradati. I risultati di tali studi mostrano che a stadi di deperimento più evidenti corrispondono, in genere, livelli di micorrizazione ridotti e/o percentuali di apici non attivi più elevate, rispetto alle piante asintomatiche o meno compromesse. Il costante monitoraggio dello stato di micorrizazione in ambienti forestali può fornire, quindi, utili dati sull’evoluzione dello stato sanitario delle singole piante e dell’intero ecosistema.

AB - La sanità delle piante è notoriamente correlata a elevati livelli di micorrizazione, soprattutto in ospiti strettamente dipendenti dalla simbiosi. Eventuali fattori di stress, abiotici o biotici, agenti di deperimento alterano il bilancio fotosintetico e influenzano, spesso negativamente, l’associazione mutualistica, aggravando così lo stato di sofferenza delle piante. Relativamente alle piante forestali, diversi studi hanno confermato l’intima interazione tra stato sanitario e micorrizazione. In questa nota si riportano i risultati di nostre indagini, condotte in due Regioni ecologicamente molto diverse, Lazio e Sicilia, rilevando lo stato micorrizico di piante di Fagus sp., Pinus sp. e Quercus sp., soggette o meno a fenomeni di deperimento. All’uopo, in stazioni permanenti ben caratterizzate ecologicamente, campioni di radici sono stati opportunamente prelevati alla base di piante sintomatiche e non e osservati in laboratorio per valutarne sia il livello di micorrizazione totale, sia la percentuale di apici attivi o degradati. I risultati di tali studi mostrano che a stadi di deperimento più evidenti corrispondono, in genere, livelli di micorrizazione ridotti e/o percentuali di apici non attivi più elevate, rispetto alle piante asintomatiche o meno compromesse. Il costante monitoraggio dello stato di micorrizazione in ambienti forestali può fornire, quindi, utili dati sull’evoluzione dello stato sanitario delle singole piante e dell’intero ecosistema.

UR - http://hdl.handle.net/10447/231721

M3 - Paper

ER -