Spazi, passioni e collettività. Vivere l’aeroporto

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Abstract

Di ogni viaggio si serba un ricordo, spesso mitizzato: i momenti vissuti, l’arricchimento derivante dall’incontro con l’altro, la spettacolarità di un monumento visitato, la peculiare atmosfera di un evento, la stupefacente visione di un panorama incontaminato. Eppure l’esperienza vacanziera non inizia non appena si giunge a destinazione, né tanto meno termina nel momento in cui il nostro corpo si distacca dalla meta: di essa fanno parte i preparativi, le partenze, i rientri – fasi che incorniciano la vacanza vera e propria e che ne estendono i confini. Sebbene spesso dimenticati, o quanto meno non evocati, altri spazi (non meno “simbolici” di quelli visitati a destinazione) rientrano a pieno titolo nella dimensione turistica: stazioni ferroviarie, terminal bus, porti, aeroporti. E proprio sull'aeroporto, si concentrerà questo intervento: un dispositivo eccentrico e complesso - qui analizzato in termini semiotici -, in cui soggetti, oggetti e spazi interagiscono e si ridefiniscono a vicenda.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteMetabolismo e spazio simbolico. Paradigmi mediali della Sicilia contemporanea
Stato di pubblicazionePublished - 2018

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