Sordità neurosensoriale preverbale profonda isolata & impianto cocleare: esperienza personale

Francesco Martines, Enrico Martines, Daniela Linda Bentivegna

Risultato della ricerca: Otherpeer review

Abstract

Negli ultimi anni si è assistito ad un crescente aumento delle indicazioni all’impianto cocleare (IC) nei bambini affetti da sordità preverbale profonda ed ad una parallela sempre maggiore precocità dell’intervento. Infatti un intervento precoce permette di ‘sfruttare’ al massimo i meccanismi di plasticità cerebrale e ridurre le alterazioni nello sviluppo dei network cerebrali legati al processamento del linguaggio dovuti alla deprivazione uditiva (principio “use it or lose it”).La valutazione delle capacità percettive verbali nei bambini di età inferiore ai due anni richiede metodologie dedicate a cogliere i prerequisiti o le prime abilità linguistiche. Per tali ragioni sono stati proposti questionari codificati quali l’IT-MAIS ed il PRISE, o strumenti semi-strutturati di osservazione delle risposte del bambino quali LIP (Listening Progress Profile) e CAP (Categories of Auditory Performance).Gli autori descrivono la casistica personale di pazienti pediatrici, affetti da sordità congenita preverbale, in assenza di altre forme sindromiche, ed avviati all’applicazione di impianto cocleare ad una età compresa tra 1 e 3½ anni, confrontando i risultati ottenuti in termini di capacità percettive verbali; in particolare viene eseguita una disamina dei risultati in rapporto all’epoca della diagnosi della sordità (tempestiva/ritardata), periodo della prima protesizzazione (<6 mesi; 6-12 mesi; >12 mesi), e il tempo intercorso dalla stessa fino all’applicazione dell’impianto cocleare (<6 mesi; 6-9 mesi; >9 mesi).
Lingua originaleItalian
Numero di pagine0
Stato di pubblicazionePublished - 2011

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