Simboli sacri e strategie comunicative in Cosa Nostra

Risultato della ricerca: Articlepeer review

Abstract

Complesso, fortemente radicato nel contesto sociale di cui rispecchia caratteristiche, modalità espressive, stili comunicativi e modelli organizzativi, il fenomeno mafioso non può essere studiato senza tener conto della lente simbolica e relazionale; delle sue componenti politiche, fondate sul consenso; dell’appeal che ha esercitato per lungo tempo su vasti settori sociali; dell’aura mitica e apologetica di cui si è spesso circondato. Cosa Nostra ha sempre avuto cura della sua immagine pubblica: ha diffuso e coltivato leggende, storie e racconti che le hanno procurato consenso e fiducia (“la mafia difende i deboli e gli oppressi”, “la mafia offre lavoro”, ecc.); ha curato con attenzione i processi di comunicazione, seppur sottoponendoli a forte controllo, mostrando di comprendere – o di intuire – l’indissolubile legame tra la realtà e la sua rappresentazione; ha acquisito metodi e strumenti di manipolazione del reale, imparando a utilizzare strumentalmente la cultura, le sue rappresentazioni e le sue immagini. Ingrediente fondamentale nel processo di costruzione apologetica della propria immagine è stato a lungo il legame con la simbologia e la ritualità della religione cattolica.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)121-138
Numero di pagine18
RivistaSANCTORUM
Volume8-9
Stato di pubblicazionePublished - 2012

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