Sicilia, terra di inclusione

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Abstract

Il primo consistente flusso migratorio di stranieri verso la Sicilia avviene nella parte occidentale a causa di un evento occasionale: il terremoto della Valle del Belice del 1968. Molti braccianti decisero di trasferirsi in altre parti della Sicilia o nel nord Italia e i proprietari terrieri espressero così una nuova offerta di lavoro agricolo. Nel corso degli anni ’80 il fenomeno diviene complesso: aumentano i paesi di provenienza a causa di conflitti e crisi economiche. Tra il 2004 e il 2007, all’allargamento dell’Unione Europea si deve una migrazione consistente di lavoratori provenienti dai paesi dell’est. Nel momento in cui il processo di stabilizzazione di una comunità straniera giunge ad una fase matura e la presenza della stessa diviene funzionale alla società ospitante, si mettono in moto quei processi decisionali e demografici che favoriscono la presenza dei figli di immigrati. Questi, se nati e scolarizzati nel paese di immigrazione dei genitori, danno origine alla cosiddetta ‘seconda generazione’.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteIstruzione e territorio. Governance e sviluppo locale
Pagine105-115
Numero di pagine11
Stato di pubblicazionePublished - 2011

Serie di pubblicazioni

NomeMEMORIE DELLA SOCIETÀ GEOGRAFICA ITALIANA

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