RISPOSTA IMMUNITARIA DEL PUNTERUOLO ROSSONEI CONFRONTI DEL ENTOMOPATOGENOBACILLUS THURINGIENSIS

Risultato della ricerca: Other

Abstract

Introdotto accidentalmente in Sicilia nel 2005 Rhynchophorous ferrugineus Olivier(Coleoptera Curculionidae), noto come punteruolo rosso, ha infestato velocemente egravemente molte palme. La sua espansione è veloce e i potenziali stress abiotici e bioticipresenti nel nuovo areale non sembrano costituire dei possibili agenti di contenimento.Si è cercato di comprendere il perché di tale resistenza trattando larve di punteruolo conuno dei maggiori batteri entomopageni attualmente conosciuti il Bacillus thuringiensisBerliner (Bt). Gli studi eff ettuati hanno evidenziato una certa mortalità ma soprattuttoun’interazione con l’attività trofi ca. Per comprendere meglio questi eff etti si è studiatal’interazione tra il sistema immunitario di R. ferrugineus e il Bt. Si è operato il conteggioe la determinazione dei tipi emocitari presenti nelle larve controllo e nelle larve a cuiera stato somministrato il Bt. Dai risultati ottenuti è stato evidente che il batterio fossecapace di oltrepassare il sistema digerente ed invadere l’emolinfa dove è stato rinvenuto informa vegetativa e non più sporulata come nel formulato. I batteri in forma vegetativa sirinvenivano sia sparsi nell’emolinfa, sia adesi alla membrana cellulare dei plasmatociti. Unaltro eff etto dell’azione del Bt è stata anche una diminuzione signifi cativa degli emociti,sopratutto plasmatociti, nelle prime 24 ore. Sembra dunque che il batterio sia stato ingrado almeno inizialmente di colonizzare l’insetto che tuttavia mostra una elevata vitalità.Il numero degli emociti era però rimasto invariato per le ulteriori 24 ore, denotando unacomplessa situazione tra capacità emopoietica dell’insetto e capacità riproduttiva del Bt.Si ritiene che lo sviluppo di tali conoscenze sui meccanismi di difesa di R. ferrugineuse sulle interazioni ospite-patogeno potrebbe contribuire in modo signifi cativo allacomprensione del fenomeno delle strategie di colonizzazione e soprattutto di persistenzae di resistenza di tali insetti, ai più svariati agenti di stress ambientale, biotici e abiotici,inclusi i biopesticidi.
Lingua originaleItalian
Pagine161-161
Numero di pagine1
Stato di pubblicazionePublished - 2009

Cita questo