Riflessione 2ª

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Abstract

Occorre ripercorrere criticamente un processo di costruzione,nell’intento di trasformare l’area di progetto attraverso unintervento strutturale, riconoscendo in essa la disponibilità perun’operazione basata sulla costruzione di un’architettura “semplice”dentro un sistema di livello superiore, e considerando il linguaggiocome strumento per dire come le “cose” del progetto sono statedisposte in esso, senza citazioni eclatanti, senza cedimenti aformalismi ridondanti.Il metodo è implicito in quanto è stato fin qui detto.esso risiede nella necessità di istituire un ordine attraversoattribuzioni di senso e di tentare di descriverlo: puntando a unadifficile semplicità come risultato di decantazione dei dubbi, delleincertezze, dei ripensamenti; chiudendo il ragionamento con unprogetto che assuma il ruolo del commento - piuttosto che quellodel protagonismo - fatto di annotazioni, di spostamenti piccolicapaci di divenire, nel tempo, segni di mutazioni radicali,trasformazioni autentiche basate sulla premessa concreta del “risparmioespressivo”.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteNote sulla didattica del progetto
Pagine56-59
Numero di pagine4
Stato di pubblicazionePublished - 2008

Cita questo

Cuccia, G. (2008). Riflessione 2ª. In Note sulla didattica del progetto (pagg. 56-59)