Reti di città e policentrismo: i trasporti nella pianificazione urbana sostenibile. Un un caso studio

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Abstract

In Italia, gli attuali strumenti urbanistici non sono in grado di governare le nuove realtà urbana difficilmente adattabili ai confini amministrativi (V. Guarrasi, 2002), e le conseguenze sono palesi. In questo contesto, la mobilità rientra con prepotenza in quanto può contribuire non solo a migliorare gli spostamenti, ma a determinare una più equa distribuzione delle rendite urbane posizionali, ottimizzando l’urbanizzazione. L’interdisciplinarietà, vista da più parti quale soluzione alla crisi dell’urbanistica contemporanea, considera il sistema dei trasporti integrato e coordinato con la soluzione globale dell’assetto territoriale (Libro Verde sul Trasporto Urbano, 2007), all’interno del suo “ruolo cruciale” nella sostenibilità urbana (R.Camagni, M.C. Gibelli, P.Rigamonti, 2002) ed extra urbana. L’obiettivo di ridurre il consumo di suolo e la concentrazione umana, come prescrive la pianificazione sostenibile, porta infatti a pianificare le città secondo la teoria reticolare (G.Dematteis 1995), città “unite” da reti “in maniera più elastica” (A.Petrillo, 2006) con funzioni complementari tra loro. Ma, affinchè tutto ciò si verifichi, è opportuno assicurare i collegamenti fisici tra le città - attraverso una nuova forma di governo della mobilità verificata con sistemi di monitoraggio e valutazione (C. Socco, 2009) - in modo da favorire un’urbanizzazione reticolare efficiente, vivibile ed economicamente sostenibile. Il caso analizzato si configura come un’occasione mancata di applicazione dei principi enunciati.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteI sistemi di trasporto nell'area del Mediterraneo: infrastrutture e competitività
Pagine262-274
Numero di pagine13
Stato di pubblicazionePublished - 2013

Serie di pubblicazioni

NomeEconomia e politica industriale

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