RECENSIONE DI MASSIMO LA TORRE, NOSTRA LEGGE È LA LIBERTÀ. ANARCHISMO DEI MODERNI, DERIVE APPRODI, ROMA 2017

Risultato della ricerca: Review article

Abstract

Il testo qui recensito costituisce un sasso nello stagno deldibattito sulla giustificazione delle istituzioni giuridiche, sasso lanciatoda uno dei più eminenti filosofi del diritto italiani. Il sasso è costituitodalla dottrina politica “anti-giuridica” per definizione: l’anarchismo. Eche tale sasso sia lanciato in uno “stagno”, e non in un “torrente” diidee, ci sembra dato dal fatto che ormai sembra cristallizzato unconsenso generale tra i filosofi del diritto circa il primato delliberalismo politico (J. Rawls), o di forme di repubblicanesimoparassitarie del liberalismo politico (J. Habermas), su altre dottrinepolitiche alternative quando si discute dell’obbligo di obbedire aldiritto. Il testo del Professor La Torre, che raccoglie e rimaneggia variinterventi pubblicati nell’arco di un ventennio, si presenta come untentativo di rinverdire la tradizione anarchica mostrando il legameconcettuale tra anarchismo e dottrina dell’obbligo politico nell’etàmoderna. Contro tale vulgata l’autore riesce in un agile percorso dinatura soprattutto storica ad demolire i luoghi comuni, propri dellavulgate sia marxista sia liberale prima citate, circa l’anarchismo,dedicando ogni capitolo a un autore anarchico la cui opera mostra ilimiti delle tradizioni storiografiche prima citate.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)2-7
Numero di pagine6
RivistaUNIVERSITAS
Stato di pubblicazionePublished - 2018

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