Recensione al volume Thrift N., Non-Representational Theory, London and New York, Routledge, 2008, 326 pp., in Rivista Geografica Italiana, CXVIII, fasc. 1, marzo 2011, pp. 184-186.

Risultato della ricerca: Other contribution

Abstract

Si può affermare che un’osservazione di tipo non-rappresentazionale (o forse meglio non rappresentativa) consideri un fenomeno geografico come continuamente in evoluzione a causa di azioni, opportunità, interazioni, flussi (finanziari, di informazioni, di persone) e nuovi processi transterritoriali che devono essere gestiti diversamente rispetto al passato. La nuova prospettiva considera dunque molto significativi gli improvvisi nuovi equilibri che derivano in sostanza dalla globalizzazione e in particolare dalla tecnologia. Si ritiene pertanto complessa una sistematizzazione delle conoscenze, una definizione del fenomeno e l’affermazione di una sola verità condivisa. Vengono riformulati i principi che sono alla base di un determinato discorso e nuovi orizzonti disciplinari vengono così alla luce. I rapidi cambiamenti, che impongono una nuova concezione dei paradigmi di spazio e tempo, richiedono oggi una diversa capacità di elaborazione e la ricerca di nuove fonti di dati utili all’analisi, come la percezione e la sensibilità dello studioso oppure il cambiamento della centralità di un aspetto nell’ambito di un tema tradizionale di studio.
Lingua originaleItalian
Stato di pubblicazionePublished - 2011

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