Rappresentazioni genitoriali e gravidanza a rischio. Una ricerca pilota.

Risultato della ricerca: Articlepeer review

Abstract

La genitorialità ha recentemente assunto una posizione centrale nel pensiero psicologico, suscitando una serie di studi e ricerche tesi a rileggere questa importante fase del ciclo vitale anche alla luce degli odierni e profondi cambiamenti che il concetto di famiglia ha subito.Abbandonando la dicotomia tra “polo affettivo” e “polo etico” che prevede la rigida separazione tra compiti materni e paterni nell’accudimento del bambino, si è voluto sottolineare che il coinvolgimento del padre, così come quello della madre, inizia ancor prima della nascita del figlio, ovvero durante la sua attesa, sebbene l’uomo abbia maggiormente bisogno di strumenti tangibili quali ecografie e movimenti fetali per raggiungere piena coscienza della presenza del bambino.Scopo della ricerca è di approfondire lo studio delle percezioni e dei vissuti genitoriali durante il periodo della gravidanza definita “a rischio”, inteso come momento particolare e difficile dell’evoluzione personale dei futuri genitori. Si è voluta concentrare l’attenzione sul rischio fisico e psicologico che il trauma derivante da tale esperienza potrebbe avere nel processo di costruzione delle rappresentazioni, rispetto alla nascita e allo sviluppo della relazione precoce genitori-figlio.MetodoSono state coinvolte 10 coppie in attesa del primo o secondo figlio.Tutte le donne erano in situazione di ricovero presso una struttura ospedaliera palermitana a causa di una patologia gravidica.Gli strument:IRMAG: Intervista per le Rappresentazioni Materne in Gravidanza (Ammaniti, Calderoni, Pola, Tambelli, 1999);Rap.Pa.G.: Intervista per le Rappresentazioni Paterne durante la Gravidanza (Di Vita, Giannone, 2002);Differenziale Semantico (Camozza, 1977);La Doppia Luna (Greco, 1999)RisultatiI risultati si articolano rispetto alle diverse aree d’indagine esplorate dagli strumenti; in generale, emergono alcune interessanti differenze che contraddistinguono l’universo materno da quello paterno ma l’elemento principale di osservazione sembra relativo alla presenza del “rischio” legato all’esperienza genitoriale che appare come un elemento estremamente condizionante le rappresentazioni e le fantasie dei soggetti.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)59-74
Numero di pagine16
RivistaCICLO EVOLUTIVO E DISABILITÀ
Volume10
Stato di pubblicazionePublished - 2007

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