Quando l’istituzione di un trust non basta per i fini antimafia

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Abstract

Il giudice amministrativo torna a occuparsi del c.d. trust antimafia quale misura di “salvataggio” dell’impresa adottata dal privato investito da un’informativa prefettizia interdittiva. È confermato l’atteggiamento di prudenza nei confronti di uno strumento che, per la sua duttilità, può essere facilmente piegato a ragioni elusive e di frode alla legge. Lo scritto propone una riabilitazione dell’istituto, alla luce delle novità introdotte dalle recenti riforme, funzionali alla salvaguardia dell’impresa tutte le volte in cui appare possibile depurarla da possibili interferenze malavitose.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)158-164
Numero di pagine7
RivistaTRUSTS E ATTIVITA' FIDUCIARIE
Stato di pubblicazionePublished - 2019

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