Programmare la selvicoltura in un bosco vetusto all’interno di un cratere secondario del Monte Etna: primi risultati

Risultato della ricerca: Other

Abstract

In questo contributo sono presentati i primi risultati di uno studio multidisciplinare condoto su un lembo di bosco vetusto a quercia congesta (Qercus congesta C. Presl) all’interno di un cratere secondario sulle pendici del cono vulcanico del Monte Etna, il cratere di Monte Egito. L’obietivo generale è migliorare l’eficienza ecosistemica di queste formazioni riconosciute come habitat di interesse comunitario (91AA* - boschi orientali di quercia bianca) tramite una selvicoltura eficiente ed eficace, programmata ed adatata sulla base delle carateristichepeculiari dell’ecosistema forestale, valutandone nel tempo i risultati dopo l’esecuzione degli interventi programmati. È stato adotato un approccio multidisciplinare che ha previsto il campionamento e il monitoraggio ripetuto di alcuni indicatori ecologici dell’habitat forestale di Monte Egito: (i) la ricchezza floristica e la mappatura del mosaico delle coperture e della vegetazione; (ii) la caraterizzazione dendrometrico-struturale del soprassuolo arboreo; (iii) il rilievo degli aspeti compositivi, distributivi e dimensionali della rinnovazione delle specie legnose; (iv) il rilievo della necromassa in piedi e a terra; (v) il rilievo ornitologico. L’insieme di queste informazioni costituirà un sistema di supporto utile alla pianificazione di una gestione forestale funzionale al mantenimento di questo habitat.
Lingua originaleItalian
Pagine54-54
Numero di pagine1
Stato di pubblicazionePublished - 2017

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