PROGETTO DI CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL MEMORIALE ITALIANO DI AUSCHWITZ + PROGETTO GLOSSA

Gregorio Carboni Maestri, Emanuela Nolfo

Risultato della ricerca: Other contribution

Abstract

Nell’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell'Armata rossa, in  quello che viene riconosciuto come Giorno della Memoria “al fine di ricordare tutti coloro la Shoah (sterminio del popolo  ebraico), le leggi razziali, la  persecuzione  italiana  dei  cittadini  ebrei,  gli  italiani che  hanno  subìto  la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.(legge 211 del 20 luglio 2000) l’arch. Peter Eisenman ha voluto essere a Milano per esprimere il suo supporto alla campagna per la conservazione integrale del Memoriale Italiano là realizzato. L’Accademia  di  Belle  Arti  di  Brera  di  Milano  il  prossimo  27  gennaio ha conferito  all’arch.  Eisenman il Diploma  accademico  di  Formazione  alla  Ricerca artistica Honoris  Causa;  subito  dopo  la  Lectio Magistralis Braidensis  sul  suo Monumento  all’Olocausto  di  Berlino l’architetto statunitense presenzierà all’inaugurazione della mostra. Il Memoriale  italiano  occupa  il  primo  piano  del  Blocco  21  ad  Auschwitz; commissionato  da  ANED  (Associazione  Nazionale  ex  Deportati)  negli  anni ’70 agli architetti BBPR,  fu inaugurato  solo  nel  1980. Ultima  opera  firmata dal famoso studio milanese, è un riuscito esempio di multimedialità per gli apporti  nei  campi  di  letteratura  (Primo  Levi),  regia (Nelo Risi), pittura (Mario Pupino Samonà) e musica (Luigi Nono); è stato concepito per essere una  testimonianza  e  allo  stesso  tempo  un  gesto  pedagogico  che  fornisse, attraverso  la  coralità  delle  sue  componenti,  l’evocazione  della  triste esperienza della deportazione italiana. 
Lingua originaleItalian
Numero di pagine0
Stato di pubblicazionePublished - 2012

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TY - GEN

T1 - PROGETTO DI CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL MEMORIALE ITALIANO DI AUSCHWITZ + PROGETTO GLOSSA

AU - Carboni Maestri, Gregorio

AU - Nolfo, Emanuela

PY - 2012

Y1 - 2012

N2 - Nell’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell'Armata rossa, in  quello che viene riconosciuto come Giorno della Memoria “al fine di ricordare tutti coloro la Shoah (sterminio del popolo  ebraico), le leggi razziali, la  persecuzione  italiana  dei  cittadini  ebrei,  gli  italiani che  hanno  subìto  la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.(legge 211 del 20 luglio 2000) l’arch. Peter Eisenman ha voluto essere a Milano per esprimere il suo supporto alla campagna per la conservazione integrale del Memoriale Italiano là realizzato. L’Accademia  di  Belle  Arti  di  Brera  di  Milano  il  prossimo  27  gennaio ha conferito  all’arch.  Eisenman il Diploma  accademico  di  Formazione  alla  Ricerca artistica Honoris  Causa;  subito  dopo  la  Lectio Magistralis Braidensis  sul  suo Monumento  all’Olocausto  di  Berlino l’architetto statunitense presenzierà all’inaugurazione della mostra. Il Memoriale  italiano  occupa  il  primo  piano  del  Blocco  21  ad  Auschwitz; commissionato  da  ANED  (Associazione  Nazionale  ex  Deportati)  negli  anni ’70 agli architetti BBPR,  fu inaugurato  solo  nel  1980. Ultima  opera  firmata dal famoso studio milanese, è un riuscito esempio di multimedialità per gli apporti  nei  campi  di  letteratura  (Primo  Levi),  regia (Nelo Risi), pittura (Mario Pupino Samonà) e musica (Luigi Nono); è stato concepito per essere una  testimonianza  e  allo  stesso  tempo  un  gesto  pedagogico  che  fornisse, attraverso  la  coralità  delle  sue  componenti,  l’evocazione  della  triste esperienza della deportazione italiana. 

AB - Nell’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell'Armata rossa, in  quello che viene riconosciuto come Giorno della Memoria “al fine di ricordare tutti coloro la Shoah (sterminio del popolo  ebraico), le leggi razziali, la  persecuzione  italiana  dei  cittadini  ebrei,  gli  italiani che  hanno  subìto  la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.(legge 211 del 20 luglio 2000) l’arch. Peter Eisenman ha voluto essere a Milano per esprimere il suo supporto alla campagna per la conservazione integrale del Memoriale Italiano là realizzato. L’Accademia  di  Belle  Arti  di  Brera  di  Milano  il  prossimo  27  gennaio ha conferito  all’arch.  Eisenman il Diploma  accademico  di  Formazione  alla  Ricerca artistica Honoris  Causa;  subito  dopo  la  Lectio Magistralis Braidensis  sul  suo Monumento  all’Olocausto  di  Berlino l’architetto statunitense presenzierà all’inaugurazione della mostra. Il Memoriale  italiano  occupa  il  primo  piano  del  Blocco  21  ad  Auschwitz; commissionato  da  ANED  (Associazione  Nazionale  ex  Deportati)  negli  anni ’70 agli architetti BBPR,  fu inaugurato  solo  nel  1980. Ultima  opera  firmata dal famoso studio milanese, è un riuscito esempio di multimedialità per gli apporti  nei  campi  di  letteratura  (Primo  Levi),  regia (Nelo Risi), pittura (Mario Pupino Samonà) e musica (Luigi Nono); è stato concepito per essere una  testimonianza  e  allo  stesso  tempo  un  gesto  pedagogico  che  fornisse, attraverso  la  coralità  delle  sue  componenti,  l’evocazione  della  triste esperienza della deportazione italiana. 

UR - http://hdl.handle.net/10447/105849

M3 - Other contribution

ER -