Privacy e riconoscimento di figlio naturale: spunti comparatistici.

Risultato della ricerca: Articlepeer review

Abstract

L'allargamento del raggio di incidenza del diritto alla riservatezza in campi e settori inesplorati o finora ignorati del diritto di famiglia e la conseguente necessità del suo coordinamento con altri valori e princìpi ordinamentali (quali quelli relativi allo svolgimento di un equo processo) confermano come tale diritto sia entrato a far parte in modo strutturale del patrimonio culturale del diritto civile e come la relativa tutela debba costituire un punto fermo sia in campo legislativo che giurisprudenziale.È utile, a questo punto della ricerca, porre a raffronto le posizioni assunte dal diritto italiano e da quello inglese a proposito deltema che si è finora affrontato. In particolare, l'ordinamento italiano appare ancoracarente di disposizioni legislative espressamente e specificamente ispirate alla tutela della riservatezza del minore, nell'ambito della procedura per il riconoscimento dei figli naturali, in un'ottica di salvaguardiadel suo effettivo benessere materiale e psichico, e necessita di interventi legislativi mirati.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)1936-1955
Numero di pagine20
RivistaDIRITTO DI FAMIGLIA E DELLE PERSONE
VolumeXXXVI - ottobre-dicembre 2007
Stato di pubblicazionePublished - 2007

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