Presentazione

Risultato della ricerca: Foreword/postscript

Abstract

Come un vero e proprio scrigno, la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria di Termini Imerese custodisce un tesoro artistico e linguistico di grande valore. In trentadue pannelli, affrescati verosimilmente tra il XV e il XVI secolo dai fratelli Nicolò e Giacomo Graffeo e dal frate domenicano Nicolò Spalletta da Caccamo, prende vita la storia della Santa titolare, patrona di filosofi, notai, oratori, sarte e nutrici. Un racconto fatto di immagini dal sapore spagnolo, rese espressive e dinamiche dal gesticolare dei personaggi e arricchite da iscrizioni in dialetto siciliano del tempo.A rendere unica questa piccola chiesa, è anche la presenza affascinante dei Sette Arcangeli, forse una delle primissime riproduzioni locali eseguite in seguito alla riscoperta del loro culto a Palermo agli inizi del XVI secolo.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteLa chiesa di Santa Caterina d'Alessandria di Termini Imerese
Pagine9-10
Numero di pagine2
Stato di pubblicazionePublished - 2017

Cita questo

Vitella, M. (2017). Presentazione. In La chiesa di Santa Caterina d'Alessandria di Termini Imerese (pagg. 9-10)

Presentazione. / Vitella, Maurizio.

La chiesa di Santa Caterina d'Alessandria di Termini Imerese. 2017. pag. 9-10.

Risultato della ricerca: Foreword/postscript

Vitella, M 2017, Presentazione. in La chiesa di Santa Caterina d'Alessandria di Termini Imerese. pagg. 9-10.
Vitella M. Presentazione. In La chiesa di Santa Caterina d'Alessandria di Termini Imerese. 2017. pag. 9-10
Vitella, Maurizio. / Presentazione. La chiesa di Santa Caterina d'Alessandria di Termini Imerese. 2017. pagg. 9-10
@inbook{5cf1760fc16446b0a1bef872545dabaf,
title = "Presentazione",
abstract = "Come un vero e proprio scrigno, la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria di Termini Imerese custodisce un tesoro artistico e linguistico di grande valore. In trentadue pannelli, affrescati verosimilmente tra il XV e il XVI secolo dai fratelli Nicol{\`o} e Giacomo Graffeo e dal frate domenicano Nicol{\`o} Spalletta da Caccamo, prende vita la storia della Santa titolare, patrona di filosofi, notai, oratori, sarte e nutrici. Un racconto fatto di immagini dal sapore spagnolo, rese espressive e dinamiche dal gesticolare dei personaggi e arricchite da iscrizioni in dialetto siciliano del tempo.A rendere unica questa piccola chiesa, {\`e} anche la presenza affascinante dei Sette Arcangeli, forse una delle primissime riproduzioni locali eseguite in seguito alla riscoperta del loro culto a Palermo agli inizi del XVI secolo.",
author = "Maurizio Vitella",
year = "2017",
language = "Italian",
isbn = "978-88-98777-53-2",
pages = "9--10",
booktitle = "La chiesa di Santa Caterina d'Alessandria di Termini Imerese",

}

TY - CHAP

T1 - Presentazione

AU - Vitella, Maurizio

PY - 2017

Y1 - 2017

N2 - Come un vero e proprio scrigno, la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria di Termini Imerese custodisce un tesoro artistico e linguistico di grande valore. In trentadue pannelli, affrescati verosimilmente tra il XV e il XVI secolo dai fratelli Nicolò e Giacomo Graffeo e dal frate domenicano Nicolò Spalletta da Caccamo, prende vita la storia della Santa titolare, patrona di filosofi, notai, oratori, sarte e nutrici. Un racconto fatto di immagini dal sapore spagnolo, rese espressive e dinamiche dal gesticolare dei personaggi e arricchite da iscrizioni in dialetto siciliano del tempo.A rendere unica questa piccola chiesa, è anche la presenza affascinante dei Sette Arcangeli, forse una delle primissime riproduzioni locali eseguite in seguito alla riscoperta del loro culto a Palermo agli inizi del XVI secolo.

AB - Come un vero e proprio scrigno, la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria di Termini Imerese custodisce un tesoro artistico e linguistico di grande valore. In trentadue pannelli, affrescati verosimilmente tra il XV e il XVI secolo dai fratelli Nicolò e Giacomo Graffeo e dal frate domenicano Nicolò Spalletta da Caccamo, prende vita la storia della Santa titolare, patrona di filosofi, notai, oratori, sarte e nutrici. Un racconto fatto di immagini dal sapore spagnolo, rese espressive e dinamiche dal gesticolare dei personaggi e arricchite da iscrizioni in dialetto siciliano del tempo.A rendere unica questa piccola chiesa, è anche la presenza affascinante dei Sette Arcangeli, forse una delle primissime riproduzioni locali eseguite in seguito alla riscoperta del loro culto a Palermo agli inizi del XVI secolo.

UR - http://hdl.handle.net/10447/243739

UR - http://www.edizionikalos.com/prodotto/le-arti/chiesa-santa-caterina-alessandria-termini-imerese/

M3 - Foreword/postscript

SN - 978-88-98777-53-2

SP - 9

EP - 10

BT - La chiesa di Santa Caterina d'Alessandria di Termini Imerese

ER -