Prescrizione del reato e ragionevole durata del processo: princìpi da difendere o ostacoli da abbattere?, in Per un manifesto del neoilluminismo penale, a cura di G. Cocco, Wolters Kluver-Cedam, Milano, 2016, pp. 119-130 ed in www.penalecontemporaneo.it, 15 febbraio 2016.

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Abstract

Il tema della prescrizione è particolarmente sentito nel nostro Paese, nel quale un numero rilevante di procedimenti penali si conclude, purtroppo, con la dichiarazione di estinzione del reato per tale causa. Nel presente contributo si riflette criticamente sulla recente tendenza – ulteriormente percorribile, alla luce della nota sentenza Taricco – ad aumentare i termini prescrizionali per evitare tale esito, certamente non auspicabile. In particolare, si riflette sul fondamento garantistico e liberale della prescrizione e si pone l’accento sulla necessità di abbreviare i tempi del procedimento penale, piuttosto che allungare i termini della prescrizione, come una riforma non ponderata consiglierebbe; tale scelta si tradurrebbe, infatti, nella conseguente ulteriore lentezza della nostra giustizia penale, con tardiva riparazione per le vittime del reato ed interventi non sempre in grado di rieducare il condannato, e con effetti persino economicamente negativi per lo Stato. Pertanto, anche alla luce di recenti e condivisibili sentenze della Corte costituzionale, si auspicano mirati interventi, sul versante processualpenalistico, su quello ordinamentale ed anche sul piano del diritto penale sostanziale in grado di incidere sulla insostenibile lunghezza dei procedimenti penali italiani.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospitePer un manifesto del neoilluminismo penale.
Pagine119-130
Numero di pagine12
Stato di pubblicazionePublished - 2016

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