Prefazione:...ek ton diaferònton kallìsten harmonìan

Risultato della ricerca: Foreword/postscript

Abstract

L'espressione "empirismo transcendentale", assunta per la prima volta in Différence et répétition(1968), è come una cifra critica e metodologica della filosofia di Gilles Deleuze, che riappare quasia criterio di controllo nell'ultimo suo scritto, Immanence: une vie? Del 1995. La diffusa econtinuata re-découverte di Deleuze, di cui è segno la crescente letteratura critica, non solomanifesta l'ampiezza della ricezione di questa création conceptuelle, ma provoca e richiede ancheuna riflessione sulla diversità dei contesti di ricezione, paradigmaticamente illustrata dalla suacomplessa relazione alla fenomenologia di Husserl, specialmente riguardo all'atteggiamento storico-critico nella lettura di due degli auctores di riferimento: Hume e Kant. Il libro di Treppiedi L'esperienza del reale. Saggio su Deleuze induce il lettore ad avventurarsi nellaricerca delle condizioni dell'esperienza reale mediante la lettura della genesi dell'empirismotrascendentale: la descrizione del contributo di Deleuze alla liberazione della differenza dai discorsidati e dalla loro forza impositiva e ripetitiva ne mette in luce la potenza di dischiudere e scatenare ilpensiero critico di Hume, Kant e Husserl verso le questioni del fondamento e perciò verso laformazione di una metafisica fondata sull'empirismo reale.L'empirismo trascendentale di Deleuze lancia una sfida al filosofo di ogni tempo, perché -come notaTreppiedi- «filosofo diviene dunque chi, a pensare "con tutta la violenza e la crudeltà necessarie" èsoggetto ad un "apprendistato" duro che lo rende, però, testimone diretto di una verità che è"passaggio vivente dal non-sapere al sapere"»..
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteLe condizioni dell'esperienza reale. Deleuze e l'empirismo trascendentale
Pagine7-11
Numero di pagine5
Stato di pubblicazionePublished - 2016

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