prefazione a Rino Messina, La strage negata, Istituto Poligrafico Europeo (1 ottobre 2015)

Rino Messina

Risultato della ricerca: Foreword/postscript

Abstract

Il 19 ottobre del 1944 si consumò a Palermo uno degli fatti più drammatici dell'immediato dopoguerra: truppe dell'esercito italiano aprirono il fuoco su centinaia di cittadini che, al grido di 'pane, pasta e lavoro!', sfilavano per il centro della città in una pacifica protesta contro il carovita. 24 tra i manifestanti, e tra di loro bambini e ragazzi, rimasero uccisi; 156 furono feriti. [...] Ripercorrendo tutte le tappe dell'iter giudiziario dell'eccidio del 19 ottobre, e concentrandosi in particolare sull'analisi del processo svoltosi presso il tribunale militare di Taranto nel febbraio del 1947, Rino Messina ci dimostra come dietro il paravento della "tutela dell'ordine pubblico" si nascose in realtà la precisa volontà politica di proteggere le forze armate in un momento particolarmente critico quale fu quello attraversato dall'Italia nella transizione dal fascismo alla Repubblica, e in particolare dalla Sicilia, percorsa anche da istanze indipendentiste.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteLa strage negata
PagineV-IX
Numero di pagine5
Stato di pubblicazionePublished - 2015

Cita questo

prefazione a Rino Messina, La strage negata, Istituto Poligrafico Europeo (1 ottobre 2015). / Rino Messina.

La strage negata. 2015. pag. V-IX.

Risultato della ricerca: Foreword/postscript

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T1 - prefazione a Rino Messina, La strage negata, Istituto Poligrafico Europeo (1 ottobre 2015)

AU - Rino Messina

AU - Patti, Manoela

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N2 - Il 19 ottobre del 1944 si consumò a Palermo uno degli fatti più drammatici dell'immediato dopoguerra: truppe dell'esercito italiano aprirono il fuoco su centinaia di cittadini che, al grido di 'pane, pasta e lavoro!', sfilavano per il centro della città in una pacifica protesta contro il carovita. 24 tra i manifestanti, e tra di loro bambini e ragazzi, rimasero uccisi; 156 furono feriti. [...] Ripercorrendo tutte le tappe dell'iter giudiziario dell'eccidio del 19 ottobre, e concentrandosi in particolare sull'analisi del processo svoltosi presso il tribunale militare di Taranto nel febbraio del 1947, Rino Messina ci dimostra come dietro il paravento della "tutela dell'ordine pubblico" si nascose in realtà la precisa volontà politica di proteggere le forze armate in un momento particolarmente critico quale fu quello attraversato dall'Italia nella transizione dal fascismo alla Repubblica, e in particolare dalla Sicilia, percorsa anche da istanze indipendentiste.

AB - Il 19 ottobre del 1944 si consumò a Palermo uno degli fatti più drammatici dell'immediato dopoguerra: truppe dell'esercito italiano aprirono il fuoco su centinaia di cittadini che, al grido di 'pane, pasta e lavoro!', sfilavano per il centro della città in una pacifica protesta contro il carovita. 24 tra i manifestanti, e tra di loro bambini e ragazzi, rimasero uccisi; 156 furono feriti. [...] Ripercorrendo tutte le tappe dell'iter giudiziario dell'eccidio del 19 ottobre, e concentrandosi in particolare sull'analisi del processo svoltosi presso il tribunale militare di Taranto nel febbraio del 1947, Rino Messina ci dimostra come dietro il paravento della "tutela dell'ordine pubblico" si nascose in realtà la precisa volontà politica di proteggere le forze armate in un momento particolarmente critico quale fu quello attraversato dall'Italia nella transizione dal fascismo alla Repubblica, e in particolare dalla Sicilia, percorsa anche da istanze indipendentiste.

UR - http://hdl.handle.net/10447/282354

M3 - Foreword/postscript

SN - 9788896251539

SP - V-IX

BT - La strage negata

ER -