Perché obbedire al diritto? La risposta convenzionalista ed i suoi limiti

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Abstract

Le risposte affermative alla domanda scelta come titolo del libro – Perchè ubbidire al diritto? – sono riconducibili a tre alternative: a) la normatività del diritto dipende dalla coazione (“modello del bandito”); b) la normatività del diritto dipende da ragioni morali (“modello della morale”); c) la normatività del diritto è indipendente sia dalla coazione sia da ragioni morali e deve essere ricondotta a “ragioni giuridiche” (“modello dell’autonomia”). Il convenzionalismo giuridico, che nasce con la practice theory of norms di Herbert Hart, è una versione del modello dell’autonomia. L’angolo visuale da cui in questo libro si guarda alla questione della normatività del diritto è proprio quello del positivismo giuridico hartiano e post-hartiano, caratterizzato dalla cosiddetta “svolta convenzionalista”. Il merito di questa versione del positivismo giuridico è, innanzitutto, quello di non avere trascurato il tema dell’obbligo giuridico; in secondo luogo, quello di avere proposto una spiegazione dell’obbligatorietà del diritto almeno in parte originale rispetto alle spiegazioni proposte in precedenza; in terzo luogo, quello di avere tentato di distinguere l’obbligo giuridico rispettivamente dall’obbligo morale e dalla coazione.
Lingua originaleItalian
EditoreEdizioni ETS
Numero di pagine203
ISBN (stampa)978-884672642-1
Stato di pubblicazionePublished - 2010

Serie di pubblicazioni

NomeJura-Temi e problemi del diritto

Cita questo

Schiavello, A. (2010). Perché obbedire al diritto? La risposta convenzionalista ed i suoi limiti. (Jura-Temi e problemi del diritto). Edizioni ETS.