Per un’estetica dell’immagine multimediale

Schembri, R; D'Agostaro, M A; Caramanna, A; Cappello, G; Raciti, G; Zumbo, S; Giambrone, R; Costanza, A; Tomasino, R; Li Mandri, E; Cappabianca, A; Parisi, D; Gemelli, P; Nuzzo, S

Risultato della ricerca: Chapter

Abstract

Nell’attuale società dell’immagine multimediale bisogna riconfigurare le tradizionali categorie estetiche dell’arte e dell’artista. Dal mito michelangiolesco dell’artista divino che plasma faticosamente con le mani la materia si è passati a quello dell’artista divo, a cui l’aureola della celebrità è conferita, come alle star, secondo meccanismi economici di pubblicità e di mercato. Oggi si assiste al declino della techne, della perizia manuale, l’artista opera su immagini già esistenti, modificandole e trasformandole anche con strumenti informatici: L’espansione della tecnologia ha trasformato la nostra cultura e le nostre forme di vita. In questo senso l’estetica, come scienza della conoscenza sensibile, secondo la definizione di Alexander G. Baumgarten riacquista una sua attualità, configurandosi come quella disciplina che, tenendo conto dei nuovi media, deve ridisegnare la mappa epistemica del sapere estetologico e recuperare il valore etimologico dell’aisthesis.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteNeofigurativo
Pagine214-220
Numero di pagine7
Volume2/3
Stato di pubblicazionePublished - 2008

Cita questo

Schembri, R; D'Agostaro, M A; Caramanna, A; Cappello, G; Raciti, G; Zumbo, S; Giambrone, R; Costanza, A; Tomasino, R; Li Mandri, E; Cappabianca, A; Parisi, D; Gemelli, P; Nuzzo, S (2008). Per un’estetica dell’immagine multimediale. In Neofigurativo (Vol. 2/3, pagg. 214-220)

Per un’estetica dell’immagine multimediale. / Schembri, R; D'Agostaro, M A; Caramanna, A; Cappello, G; Raciti, G; Zumbo, S; Giambrone, R; Costanza, A; Tomasino, R; Li Mandri, E; Cappabianca, A; Parisi, D; Gemelli, P; Nuzzo, S.

Neofigurativo. Vol. 2/3 2008. pag. 214-220.

Risultato della ricerca: Chapter

Schembri, R; D'Agostaro, M A; Caramanna, A; Cappello, G; Raciti, G; Zumbo, S; Giambrone, R; Costanza, A; Tomasino, R; Li Mandri, E; Cappabianca, A; Parisi, D; Gemelli, P; Nuzzo, S 2008, Per un’estetica dell’immagine multimediale. in Neofigurativo. vol. 2/3, pagg. 214-220.
Schembri, R; D'Agostaro, M A; Caramanna, A; Cappello, G; Raciti, G; Zumbo, S; Giambrone, R; Costanza, A; Tomasino, R; Li Mandri, E; Cappabianca, A; Parisi, D; Gemelli, P; Nuzzo, S. Per un’estetica dell’immagine multimediale. In Neofigurativo. Vol. 2/3. 2008. pag. 214-220
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TY - CHAP

T1 - Per un’estetica dell’immagine multimediale

AU - Schembri, R; D'Agostaro, M A; Caramanna, A; Cappello, G; Raciti, G; Zumbo, S; Giambrone, R; Costanza, A; Tomasino, R; Li Mandri, E; Cappabianca, A; Parisi, D; Gemelli, P; Nuzzo, S

AU - Di Stefano, Elisabetta

PY - 2008

Y1 - 2008

N2 - Nell’attuale società dell’immagine multimediale bisogna riconfigurare le tradizionali categorie estetiche dell’arte e dell’artista. Dal mito michelangiolesco dell’artista divino che plasma faticosamente con le mani la materia si è passati a quello dell’artista divo, a cui l’aureola della celebrità è conferita, come alle star, secondo meccanismi economici di pubblicità e di mercato. Oggi si assiste al declino della techne, della perizia manuale, l’artista opera su immagini già esistenti, modificandole e trasformandole anche con strumenti informatici: L’espansione della tecnologia ha trasformato la nostra cultura e le nostre forme di vita. In questo senso l’estetica, come scienza della conoscenza sensibile, secondo la definizione di Alexander G. Baumgarten riacquista una sua attualità, configurandosi come quella disciplina che, tenendo conto dei nuovi media, deve ridisegnare la mappa epistemica del sapere estetologico e recuperare il valore etimologico dell’aisthesis.

AB - Nell’attuale società dell’immagine multimediale bisogna riconfigurare le tradizionali categorie estetiche dell’arte e dell’artista. Dal mito michelangiolesco dell’artista divino che plasma faticosamente con le mani la materia si è passati a quello dell’artista divo, a cui l’aureola della celebrità è conferita, come alle star, secondo meccanismi economici di pubblicità e di mercato. Oggi si assiste al declino della techne, della perizia manuale, l’artista opera su immagini già esistenti, modificandole e trasformandole anche con strumenti informatici: L’espansione della tecnologia ha trasformato la nostra cultura e le nostre forme di vita. In questo senso l’estetica, come scienza della conoscenza sensibile, secondo la definizione di Alexander G. Baumgarten riacquista una sua attualità, configurandosi come quella disciplina che, tenendo conto dei nuovi media, deve ridisegnare la mappa epistemica del sapere estetologico e recuperare il valore etimologico dell’aisthesis.

UR - http://hdl.handle.net/10447/34784

M3 - Chapter

SN - 978-88-89782-65-1

VL - 2/3

SP - 214

EP - 220

BT - Neofigurativo

ER -