Pentiti. I Collaboratori di giustizia, le Istituzioni, l'opinione pubblica

Risultato della ricerca: Other report

Abstract

Perché i pentiti si pentono? E cosa pensano i siciliani dei pentiti?Queste due domande, apparentemente assai diverse, hanno invece unastretta correlazione tra loro. In un contesto in cui le strategie comunicativedelle principali organizzazioni malavitose sono orientate a ridurreal minimo il valore dello scambio verbale, enfatizzando le potenzialitàsimboliche dei gesti, degli sguardi, del non-detto, è da sempreconsiderata cruciale la scelta del silenzio. Così come la violazionedella regola che lo impone sta a significare un malessere, una fratturache inevitabilmente incide sulla vita dell’intera organizzazione.Il volume curato da Alessandra Dino guarda al fenomeno del pentitismoin un’ottica di ampio respiro, storico, sociologico, giuridico:solo in questo modo è possibile valutare quanto il cambiamento introdottodalla rottura delle regole omertose abbia influito non solo sullastruttura delle reti criminali, ma anche sulla società civile e sulle istituzionidel nostro Mezzogiorno.A una ricostruzione della complessa legislazione sul pentitismo edel retroterra storico in cui l’istituto dei collaboratori di giustizia si èimposto ai tempi del maxiprocesso, fa seguito un’indagine sul campo,che restituisce la percezione diffusa e il giudizio ambivalente sullafigura del pentito di mafia. Attraverso una serie di domande rivoltea persone differenti per età, sesso, istruzione, orientamento politico,e residenti nelle nove province siciliane, si è cercato di stabilirequanto a una valutazione d’impatto negativa corrisponda nei cittadiniuna effettiva conoscenza della realtà giudiziaria e quotidiana deicollaboratori di giustizia.
Lingua originaleItalian
EditoreDonzelli
ISBN (stampa)88-6036-095-1
Stato di pubblicazionePublished - 2006

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