Pannelli traslucidi preassemblati “a secco” e precompressi realizzati con vetromattoni “modificati”

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Abstract

L’articolo illustra le problematiche connesse al progetto di un pannello preassemblato a secco e precompresso realizzato impiegando vetromattoni “modificati”, energeticamente efficienti.Tra le 21 nuove configurazioni del vetromattone individuate è stata indagata per via analitico-sperimentale quella più efficiente dal punto di vista energetico, al fine di valutarne la resistenza meccanica e conoscere lo stato deformativo che si genera nel giunto adesivo tra conchiglie di vetro e “cintura termica”.Per realizzare un taglio termico tra le due conchiglie di vetro e consentire l’inserimento di una o più lastre all’interno dell’intercapedine del vetromattone è stata, infatti, progettata una “cintura termica” in materiale plastico, cui le due conchiglie vengono assemblate tramite incollaggio “a freddo” L’articolo riporta i risultati delle verifiche condotte per testare la fattibilità del pannello dimostrando che è possibile impiegarlo per la realizzazione di involucri traslucidi “sostenibili”, anche nel caso di edifici a notevole sviluppo verticale, senza che per ciò si verifichino eventuali fratture nei vetromattoni o scollamenti in corrispondenza della giunzione adesiva tra le conchiglie di vetro e la“cintura”.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)6-19
Numero di pagine14
RivistaRIVISTA DELLA STAZIONE SPERIMENTALE DEL VETRO
Volume41
Stato di pubblicazionePublished - 2011

Cita questo

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author = "Giuseppe Giambanco and Rossella Corrao",
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journal = "RIVISTA DELLA STAZIONE SPERIMENTALE DEL VETRO",
issn = "0391-4259",

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TY - JOUR

T1 - Pannelli traslucidi preassemblati “a secco” e precompressi realizzati con vetromattoni “modificati”

AU - Giambanco, Giuseppe

AU - Corrao, Rossella

PY - 2011

Y1 - 2011

N2 - L’articolo illustra le problematiche connesse al progetto di un pannello preassemblato a secco e precompresso realizzato impiegando vetromattoni “modificati”, energeticamente efficienti.Tra le 21 nuove configurazioni del vetromattone individuate è stata indagata per via analitico-sperimentale quella più efficiente dal punto di vista energetico, al fine di valutarne la resistenza meccanica e conoscere lo stato deformativo che si genera nel giunto adesivo tra conchiglie di vetro e “cintura termica”.Per realizzare un taglio termico tra le due conchiglie di vetro e consentire l’inserimento di una o più lastre all’interno dell’intercapedine del vetromattone è stata, infatti, progettata una “cintura termica” in materiale plastico, cui le due conchiglie vengono assemblate tramite incollaggio “a freddo” L’articolo riporta i risultati delle verifiche condotte per testare la fattibilità del pannello dimostrando che è possibile impiegarlo per la realizzazione di involucri traslucidi “sostenibili”, anche nel caso di edifici a notevole sviluppo verticale, senza che per ciò si verifichino eventuali fratture nei vetromattoni o scollamenti in corrispondenza della giunzione adesiva tra le conchiglie di vetro e la“cintura”.

AB - L’articolo illustra le problematiche connesse al progetto di un pannello preassemblato a secco e precompresso realizzato impiegando vetromattoni “modificati”, energeticamente efficienti.Tra le 21 nuove configurazioni del vetromattone individuate è stata indagata per via analitico-sperimentale quella più efficiente dal punto di vista energetico, al fine di valutarne la resistenza meccanica e conoscere lo stato deformativo che si genera nel giunto adesivo tra conchiglie di vetro e “cintura termica”.Per realizzare un taglio termico tra le due conchiglie di vetro e consentire l’inserimento di una o più lastre all’interno dell’intercapedine del vetromattone è stata, infatti, progettata una “cintura termica” in materiale plastico, cui le due conchiglie vengono assemblate tramite incollaggio “a freddo” L’articolo riporta i risultati delle verifiche condotte per testare la fattibilità del pannello dimostrando che è possibile impiegarlo per la realizzazione di involucri traslucidi “sostenibili”, anche nel caso di edifici a notevole sviluppo verticale, senza che per ciò si verifichino eventuali fratture nei vetromattoni o scollamenti in corrispondenza della giunzione adesiva tra le conchiglie di vetro e la“cintura”.

UR - http://hdl.handle.net/10447/60038

M3 - Article

VL - 41

SP - 6

EP - 19

JO - RIVISTA DELLA STAZIONE SPERIMENTALE DEL VETRO

JF - RIVISTA DELLA STAZIONE SPERIMENTALE DEL VETRO

SN - 0391-4259

ER -