Paesaggio, città e nuove identità

Cortesi, I; Cappiello, V

Risultato della ricerca: Chapter

Abstract

Alcuni termini su cui sembra coagularsi la riflessione di oggi – ad esempio, resilienza, rigenerazione e vulnerabilità – si pongano sulla scia di molti altri slogan, confermando una modalità che ha sempre caratterizzato il mondo dell’architettura. Il procedere per parole chiave come sintesi di punti di vista ideologici ha storicamente influenzato il dibattito. Progettisti abili hanno cavalcato con perizia slogan, magari essendone gli inventori, utilizzandoli come réclame per promuovere il loro lavoro. In realtà, però, bisogna osservare il processo opposto e cioè se il progetto è in grado di dare sostanza alle parole. Di più, se l’architettura realizzata riesce a fornire una etimologia ai termini che si addensano ciclicamente come sintesi di verità, è necessario dare un seguito concreto ai significati delle stesse parole chiave. Se dobbiamo porre il paesaggio al centro –pensando al titolo del convegno non come ad uno slogan ma ad un modo per inquadrare una specificità– si scopre che l‘unica risposta pertinente rispetto al paesaggio è quel la di praticare un‘azione interscalare; ovvero una maniera di intendere il progetto senza quelle false limitazioni dei settori scientifico disciplinari ICAR 14, 15 e 16. In buona parte questa affermazione deriva da una diretta esperienza di ricerca, sviluppata con un PRIN di qualche anno addietro, che ha confermato l’impossibilità di separare l‘architettura dal paesaggio, o se si preferisce il progetto di architettura da quello del paesaggio.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteIl paesaggio al centro. Integrazione tra discipline
Pagine605-623
Numero di pagine19
Stato di pubblicazionePublished - 2017

Serie di pubblicazioni

NomeALLELI/RESEARCH

Cita questo

Cortesi, I; Cappiello, V (2017). Paesaggio, città e nuove identità. In Il paesaggio al centro. Integrazione tra discipline (pagg. 605-623). (ALLELI/RESEARCH).

Paesaggio, città e nuove identità. / Cortesi, I; Cappiello, V.

Il paesaggio al centro. Integrazione tra discipline. 2017. pag. 605-623 (ALLELI/RESEARCH).

Risultato della ricerca: Chapter

Cortesi, I; Cappiello, V 2017, Paesaggio, città e nuove identità. in Il paesaggio al centro. Integrazione tra discipline. ALLELI/RESEARCH, pagg. 605-623.
Cortesi, I; Cappiello, V. Paesaggio, città e nuove identità. In Il paesaggio al centro. Integrazione tra discipline. 2017. pag. 605-623. (ALLELI/RESEARCH).
Cortesi, I; Cappiello, V. / Paesaggio, città e nuove identità. Il paesaggio al centro. Integrazione tra discipline. 2017. pagg. 605-623 (ALLELI/RESEARCH).
@inbook{a2912f44da4f4787bd8ce63725a2e1b6,
title = "Paesaggio, citt{\`a} e nuove identit{\`a}",
abstract = "Alcuni termini su cui sembra coagularsi la riflessione di oggi – ad esempio, resilienza, rigenerazione e vulnerabilit{\`a} – si pongano sulla scia di molti altri slogan, confermando una modalit{\`a} che ha sempre caratterizzato il mondo dell’architettura. Il procedere per parole chiave come sintesi di punti di vista ideologici ha storicamente influenzato il dibattito. Progettisti abili hanno cavalcato con perizia slogan, magari essendone gli inventori, utilizzandoli come r{\'e}clame per promuovere il loro lavoro. In realt{\`a}, per{\`o}, bisogna osservare il processo opposto e cio{\`e} se il progetto {\`e} in grado di dare sostanza alle parole. Di pi{\`u}, se l’architettura realizzata riesce a fornire una etimologia ai termini che si addensano ciclicamente come sintesi di verit{\`a}, {\`e} necessario dare un seguito concreto ai significati delle stesse parole chiave. Se dobbiamo porre il paesaggio al centro –pensando al titolo del convegno non come ad uno slogan ma ad un modo per inquadrare una specificit{\`a}– si scopre che l‘unica risposta pertinente rispetto al paesaggio {\`e} quel la di praticare un‘azione interscalare; ovvero una maniera di intendere il progetto senza quelle false limitazioni dei settori scientifico disciplinari ICAR 14, 15 e 16. In buona parte questa affermazione deriva da una diretta esperienza di ricerca, sviluppata con un PRIN di qualche anno addietro, che ha confermato l’impossibilit{\`a} di separare l‘architettura dal paesaggio, o se si preferisce il progetto di architettura da quello del paesaggio.",
author = "{Cortesi, I; Cappiello, V} and Marcella Aprile and Andrea Sciascia",
year = "2017",
language = "Italian",
isbn = "978-88-6242-261-1",
series = "ALLELI/RESEARCH",
pages = "605--623",
booktitle = "Il paesaggio al centro. Integrazione tra discipline",

}

TY - CHAP

T1 - Paesaggio, città e nuove identità

AU - Cortesi, I; Cappiello, V

AU - Aprile, Marcella

AU - Sciascia, Andrea

PY - 2017

Y1 - 2017

N2 - Alcuni termini su cui sembra coagularsi la riflessione di oggi – ad esempio, resilienza, rigenerazione e vulnerabilità – si pongano sulla scia di molti altri slogan, confermando una modalità che ha sempre caratterizzato il mondo dell’architettura. Il procedere per parole chiave come sintesi di punti di vista ideologici ha storicamente influenzato il dibattito. Progettisti abili hanno cavalcato con perizia slogan, magari essendone gli inventori, utilizzandoli come réclame per promuovere il loro lavoro. In realtà, però, bisogna osservare il processo opposto e cioè se il progetto è in grado di dare sostanza alle parole. Di più, se l’architettura realizzata riesce a fornire una etimologia ai termini che si addensano ciclicamente come sintesi di verità, è necessario dare un seguito concreto ai significati delle stesse parole chiave. Se dobbiamo porre il paesaggio al centro –pensando al titolo del convegno non come ad uno slogan ma ad un modo per inquadrare una specificità– si scopre che l‘unica risposta pertinente rispetto al paesaggio è quel la di praticare un‘azione interscalare; ovvero una maniera di intendere il progetto senza quelle false limitazioni dei settori scientifico disciplinari ICAR 14, 15 e 16. In buona parte questa affermazione deriva da una diretta esperienza di ricerca, sviluppata con un PRIN di qualche anno addietro, che ha confermato l’impossibilità di separare l‘architettura dal paesaggio, o se si preferisce il progetto di architettura da quello del paesaggio.

AB - Alcuni termini su cui sembra coagularsi la riflessione di oggi – ad esempio, resilienza, rigenerazione e vulnerabilità – si pongano sulla scia di molti altri slogan, confermando una modalità che ha sempre caratterizzato il mondo dell’architettura. Il procedere per parole chiave come sintesi di punti di vista ideologici ha storicamente influenzato il dibattito. Progettisti abili hanno cavalcato con perizia slogan, magari essendone gli inventori, utilizzandoli come réclame per promuovere il loro lavoro. In realtà, però, bisogna osservare il processo opposto e cioè se il progetto è in grado di dare sostanza alle parole. Di più, se l’architettura realizzata riesce a fornire una etimologia ai termini che si addensano ciclicamente come sintesi di verità, è necessario dare un seguito concreto ai significati delle stesse parole chiave. Se dobbiamo porre il paesaggio al centro –pensando al titolo del convegno non come ad uno slogan ma ad un modo per inquadrare una specificità– si scopre che l‘unica risposta pertinente rispetto al paesaggio è quel la di praticare un‘azione interscalare; ovvero una maniera di intendere il progetto senza quelle false limitazioni dei settori scientifico disciplinari ICAR 14, 15 e 16. In buona parte questa affermazione deriva da una diretta esperienza di ricerca, sviluppata con un PRIN di qualche anno addietro, che ha confermato l’impossibilità di separare l‘architettura dal paesaggio, o se si preferisce il progetto di architettura da quello del paesaggio.

UR - http://hdl.handle.net/10447/281105

M3 - Chapter

SN - 978-88-6242-261-1

T3 - ALLELI/RESEARCH

SP - 605

EP - 623

BT - Il paesaggio al centro. Integrazione tra discipline

ER -