Orizzonti incrociati. Il problema epistemologico in antropologia

Miceli S

Risultato della ricerca: Book

Abstract

Come costruiamo le nostre conoscenze? Come scegliamo le nostre domande? Che rapporto c’è tra l’oggetto «preso di mira» e l’oggetto «restituito» in una indagine conoscitiva? In che modo l’esposizione a differenti metodi d’indagine contribuisce a configurare diversamente l’indagato? Come valutiamo le nostre risposte? Potrebbero esser queste alcune parafrasi dell’interrogativo epistemologico che l’autrice in questo volume riformula in chiave 'antifondazionalista', come proprio l’ottica antropologica suggerisce opportunamente. E la conoscenza antropologica? Non ci porremo anche a suo proposito analoghe domande? Discutere tali argomenti obbliga a prendere posizione su molte questioni oggi in dibattito, comprese quelle riguardanti se e in che senso ci si possa dire realisti, relativisti o costruttivisti. Dichiarando le proprie scelte e le proprie opzioni, l’autrice affronta i problemi epistemologici dell’antropologia da differenti angolazioni, mostrandone la complessità anche dove le cose potrebbero apparire semplici: la descrizione etnografica. Critica nei confronti dell’interpretativismo e del postmodernismo, l’autrice non per questo condivide tesi scientiste o veteropositiviste. Si muove secondo due modi 'collaboranti': «oggettualizzazione» e «dialogismo», così impostando in un’ottica diversa l’esplorazione dei problemi posti dalla conoscenza antropologica ed evitando la trappola di certe abusate e fuorvianti dicotomie.
Lingua originaleItalian
EditoreSellerio
ISBN (stampa)88-389-2052-4
Stato di pubblicazionePublished - 2005

Cita questo

Orizzonti incrociati. Il problema epistemologico in antropologia. / Miceli S.

Sellerio, 2005.

Risultato della ricerca: Book

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T1 - Orizzonti incrociati. Il problema epistemologico in antropologia

AU - Miceli S

AU - Miceli, Silvana

PY - 2005

Y1 - 2005

N2 - Come costruiamo le nostre conoscenze? Come scegliamo le nostre domande? Che rapporto c’è tra l’oggetto «preso di mira» e l’oggetto «restituito» in una indagine conoscitiva? In che modo l’esposizione a differenti metodi d’indagine contribuisce a configurare diversamente l’indagato? Come valutiamo le nostre risposte? Potrebbero esser queste alcune parafrasi dell’interrogativo epistemologico che l’autrice in questo volume riformula in chiave 'antifondazionalista', come proprio l’ottica antropologica suggerisce opportunamente. E la conoscenza antropologica? Non ci porremo anche a suo proposito analoghe domande? Discutere tali argomenti obbliga a prendere posizione su molte questioni oggi in dibattito, comprese quelle riguardanti se e in che senso ci si possa dire realisti, relativisti o costruttivisti. Dichiarando le proprie scelte e le proprie opzioni, l’autrice affronta i problemi epistemologici dell’antropologia da differenti angolazioni, mostrandone la complessità anche dove le cose potrebbero apparire semplici: la descrizione etnografica. Critica nei confronti dell’interpretativismo e del postmodernismo, l’autrice non per questo condivide tesi scientiste o veteropositiviste. Si muove secondo due modi 'collaboranti': «oggettualizzazione» e «dialogismo», così impostando in un’ottica diversa l’esplorazione dei problemi posti dalla conoscenza antropologica ed evitando la trappola di certe abusate e fuorvianti dicotomie.

AB - Come costruiamo le nostre conoscenze? Come scegliamo le nostre domande? Che rapporto c’è tra l’oggetto «preso di mira» e l’oggetto «restituito» in una indagine conoscitiva? In che modo l’esposizione a differenti metodi d’indagine contribuisce a configurare diversamente l’indagato? Come valutiamo le nostre risposte? Potrebbero esser queste alcune parafrasi dell’interrogativo epistemologico che l’autrice in questo volume riformula in chiave 'antifondazionalista', come proprio l’ottica antropologica suggerisce opportunamente. E la conoscenza antropologica? Non ci porremo anche a suo proposito analoghe domande? Discutere tali argomenti obbliga a prendere posizione su molte questioni oggi in dibattito, comprese quelle riguardanti se e in che senso ci si possa dire realisti, relativisti o costruttivisti. Dichiarando le proprie scelte e le proprie opzioni, l’autrice affronta i problemi epistemologici dell’antropologia da differenti angolazioni, mostrandone la complessità anche dove le cose potrebbero apparire semplici: la descrizione etnografica. Critica nei confronti dell’interpretativismo e del postmodernismo, l’autrice non per questo condivide tesi scientiste o veteropositiviste. Si muove secondo due modi 'collaboranti': «oggettualizzazione» e «dialogismo», così impostando in un’ottica diversa l’esplorazione dei problemi posti dalla conoscenza antropologica ed evitando la trappola di certe abusate e fuorvianti dicotomie.

UR - http://hdl.handle.net/10447/18365

M3 - Book

SN - 88-389-2052-4

BT - Orizzonti incrociati. Il problema epistemologico in antropologia

PB - Sellerio

ER -