Origine ed evoluzione dei genomi: dal brodo primordiale al DNA umano

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Abstract

Per una migliore comprensione dell’origine e dell’evoluzione dei genomi è convenienteposizionare l’inizio e il decorso di tale processo all’interno della successione di evoluzioniche partono dall’origine dell’universo e che ancora oggi non si possono, per definizione,ritenere conclusi. Il Big Bang conclude l’evoluzione cosmica universale e dà origineall’evoluzione planetaria con la formazione dei sistemi solari ed i loro pianeti. Considerando ilnostro sistema solare, e la terra in particolare, l’evoluzione geotermica, il raffreddamento delpianeta, fornisce una condizione fisica opportuna ad un’evoluzione chimica che, a conclusione,porta al brodo primordiale. Le molecole semplici possono aggregarsi a formare monomeri diun polimero o policondensato, basi fondamentali per la chimica complessa, la chimica della vita:parte l’evoluzione biochimica con i primi proto-genomi a RNA con proprietà replicanti efunzioni non solo codificanti ma anche catalitiche del tipo “ribozyme-like”. L’archeoatmosfera,fortemente riducente, favorì la comparsa del ribonucleotide ridotto, cioè del desossiribonucleotide,e alcune proto-molecole di RNA poterono replicarsi in maniera casuale includendoanche desossiribonucleotidi. Attraverso un intermedio evolutivo, il PNA, si arriva quindial DNA. Solo le macromolecole racchiuse in ambienti ristretti riescono ad essere più efficaci edunque si fa strada l’evoluzione cellulare con la comparsa dei cromosomi. Da questo momentola cellula, unità fondamentale della vita è protagonista di un’evoluzione i cui stadi intermediancora oggi sono visibili.L’uomo, figlio evoluto pro tempore di quest’ultimo tipo di evoluzione, quella biologica, a suavolta è protagonista di un’evoluzione molto più rapida e dagli effetti visibili a tempi brevi, comequella culturale. Molto affascinante risulta l’accostamento dell’evoluzione biologica conquella informatica che recentemente e con tempi rapidissimi si sta imponendo nel mondo umano.Molte analogie, i virus ad esempio, dimostrano che i processi evolutivi procedono con unoschema-tipo che non può variare anche al cambiare dei parametri di base, valido “dal cosmo albyte”. I virus informatici sono informazioni semi-autonome, come lo sono quelli biologici, entrambisono in grado di diffondersi, entrambi potrebbero essere utili se opportunamente “trasformati”ma entrambi non sono in grado di vivere e diffondersi se avulsi da un contesto esecutoredelle informazioni.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteQuaderni di Ricerca in Didattica
Pagine66-71
Numero di pagine0
Stato di pubblicazionePublished - 2011

Serie di pubblicazioni

NomeQuaderni di Ricerca in Didattica

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