Nuove strategie per il bene collettivo: crowdfunding civico al Parco Uditore di Palermo

Risultato della ricerca: Otherpeer review

Abstract

Il tema del crowdfunding civico riguarda la partecipazione pubblica alla gestione del territorio. In particolare, la possibilità di attuare meccanismi di finanziamento autonomi e autogestiti per la realizzazione di opere pubbliche (seppure di limitata entità) costringe gli amministratori e i tecnici a confrontarsi con l’avvenuta conquista, da parte della cittadinanza, di una parte del potere decisionale. Quanto è opportuno che gli esiti della consultazione pubblica abbiano un canale di finanziamento specifico? Quali garanzie del processo partecipativo sono necessarie perché le richieste dei cittadini siano coerenti con le linee generali della pianificazione locale e sovralocale, e si possano quindi coordinare e integrare alle azioni della pubblica amministrazione? L’applicazione pratica di questo meccanismo ad un contesto urbano specifico, in questo caso ad un parco urbano della città di Palermo, prova a trovare una risposta a questi e molti altri interrogativi riguardo il crowdfunding civico, che pur essendo un’iniziativa nata dal basso necessita di un team di tecnici che possano coordinare i contributi di tutti al fine di raggiungere l’obiettivo.Il ruolo di tali gestori della campagna di crowdfunding è complesso: sono esperti di pratiche di partecipazione pubblica e di politiche territoriali, ma devono anche avere notevoli competenze nel campo della comunicazione e del marketing, nonché dell’informatica; infine essi sono il soggetto mediatore tra le istanze e le richieste della comunità cittadina e le istituzioni che devono supportare/autorizzare in vari modi le iniziative civiche per cui viene attivato il crowdfunding.
Lingua originaleItalian
Pagine1962-1966
Numero di pagine5
Stato di pubblicazionePublished - 2015

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