New Urban Metabolism

Risultato della ricerca: Other chapter contribution

Abstract

Le città contemporanee sono oggi guardate attraverso migliaia di occhi nuovi, sia con rinnovate e più sofisticate ottiche tecniche, sia con nuove e più sensibili ottiche sociali. E il risultato non è solo una migliore e più precisa analisi delle risorse esistenti, ma soprattutto la scoperta di nuovi fattori di qualità e sviluppo. I nuovi sguardi fanno emergere preziose “riserve di resilienza” nelle città che si trovano ad affrontare le proteiche crisi in cui siamo immersi: sono luoghi di una geografia inversa indispensabili per riattivare i meccanismi vitali in evoluzione e necessarie per riprogettare le città come organismi in metamorfosi, piuttosto che come cadaveri da resuscitare o tessuti da rammendare. Sono frammenti di paesaggio agrario, lacerti infrastrutturali, quartieri in riciclo funzionale, armature di drosscapes e sistemi di brownfields, arcipelaghi sociali in ebollizione partecipativa e microcosmi produttivi in fermento produttivo. E permettono alla città di assumere forme meno rigide e più elastiche, meno resistenti all’innovazione e più adattive all’evoluzione.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteRe-verse magazine
Pagine3-3
Numero di pagine1
Stato di pubblicazionePublished - 2014

All Science Journal Classification (ASJC) codes

  • Urban Studies

Cita questo

Carta, M. (2014). New Urban Metabolism. In Re-verse magazine (pagg. 3-3)

New Urban Metabolism. / Carta, Maurizio.

Re-verse magazine. 2014. pag. 3-3.

Risultato della ricerca: Other chapter contribution

Carta, M 2014, New Urban Metabolism. in Re-verse magazine. pagg. 3-3.
Carta M. New Urban Metabolism. In Re-verse magazine. 2014. pag. 3-3
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author = "Maurizio Carta",
year = "2014",
language = "Italian",
isbn = "9788899003074",
pages = "3--3",
booktitle = "Re-verse magazine",

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TY - CHAP

T1 - New Urban Metabolism

AU - Carta, Maurizio

PY - 2014

Y1 - 2014

N2 - Le città contemporanee sono oggi guardate attraverso migliaia di occhi nuovi, sia con rinnovate e più sofisticate ottiche tecniche, sia con nuove e più sensibili ottiche sociali. E il risultato non è solo una migliore e più precisa analisi delle risorse esistenti, ma soprattutto la scoperta di nuovi fattori di qualità e sviluppo. I nuovi sguardi fanno emergere preziose “riserve di resilienza” nelle città che si trovano ad affrontare le proteiche crisi in cui siamo immersi: sono luoghi di una geografia inversa indispensabili per riattivare i meccanismi vitali in evoluzione e necessarie per riprogettare le città come organismi in metamorfosi, piuttosto che come cadaveri da resuscitare o tessuti da rammendare. Sono frammenti di paesaggio agrario, lacerti infrastrutturali, quartieri in riciclo funzionale, armature di drosscapes e sistemi di brownfields, arcipelaghi sociali in ebollizione partecipativa e microcosmi produttivi in fermento produttivo. E permettono alla città di assumere forme meno rigide e più elastiche, meno resistenti all’innovazione e più adattive all’evoluzione.

AB - Le città contemporanee sono oggi guardate attraverso migliaia di occhi nuovi, sia con rinnovate e più sofisticate ottiche tecniche, sia con nuove e più sensibili ottiche sociali. E il risultato non è solo una migliore e più precisa analisi delle risorse esistenti, ma soprattutto la scoperta di nuovi fattori di qualità e sviluppo. I nuovi sguardi fanno emergere preziose “riserve di resilienza” nelle città che si trovano ad affrontare le proteiche crisi in cui siamo immersi: sono luoghi di una geografia inversa indispensabili per riattivare i meccanismi vitali in evoluzione e necessarie per riprogettare le città come organismi in metamorfosi, piuttosto che come cadaveri da resuscitare o tessuti da rammendare. Sono frammenti di paesaggio agrario, lacerti infrastrutturali, quartieri in riciclo funzionale, armature di drosscapes e sistemi di brownfields, arcipelaghi sociali in ebollizione partecipativa e microcosmi produttivi in fermento produttivo. E permettono alla città di assumere forme meno rigide e più elastiche, meno resistenti all’innovazione e più adattive all’evoluzione.

UR - http://hdl.handle.net/10447/99144

M3 - Other chapter contribution

SN - 9788899003074

SP - 3

EP - 3

BT - Re-verse magazine

ER -