Nessuno escluso: migrazioni globali e governance dell’integrazione

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Abstract

L'immigrazione è un fenomeno strutturale da decenni e inevitabilmente lo sarà ancora di più in futuro. Negli ultimi anni le società occidentali hanno riscoperto gli effetti sociali e identitari delle migrazioni. I flussi migratori verso l’UE, nell’ultimo decennio, hanno rivelato la debolezza dei tradizionali modelli socio-politici europei di integrazione, proprio quando la retorica politica ruota attorno alle contraddizioni degli strumenti emergenziali dell’accoglienza.Urgono soluzioni globali sui diversi fronti dell'immigrazione irregolare, il trafficking (i suoi ricatti e i suoi morti), i salvataggi, i respingimenti, la gestione dei richiedenti asilo con le sue inefficienze, le forme dell'accoglienza. E ancora, sulla difficoltà dei rimpatri, la cittadinanza, le implicazioni delle diverse appartenenze religiose. Sembra dunque improcrastinabile il momento di costruire politiche di integrazione e convivenza in senso sistemico e strutturale. Le proposte oscillano tra scetticismo e gerarchizzazione delle fasce di popolazione, nella confusione tra policies e governance. Bisogna superare le soluzioni politiche spesso dettate da ideologie che amplificano i problemi e intraprendere con pragmatismo efficaci percorsi di integrazione. Attraverso la letteratura sul tema, dati del fenomeno immigrativo italiano e di quello migratorio globale, l’autore intende sostenere l’idea che il problema non è respingere gli immigrati o ma integrarli.
Lingua originaleItalian
EditoreAracne
Numero di pagine194
ISBN (stampa)978-88-255-2802-2
Stato di pubblicazionePublished - 2019

Serie di pubblicazioni

NomeA14

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