Monitoraggio e percezione delle esperienze formative internazionali tra gli specializzandi italiani in igiene e medicina preventiva. Indagine condotta dal gruppo di lavoro 'survey on international health electives' della consulta degli specializzandi S.It.I.

Claudio Costantino, Guido Maringhini

Risultato della ricerca: Otherpeer review

Abstract

Introduzione Molti studi hanno dimostrato che le esperienze formative internazionali (International Health Electives - IHE) contribuiscono all'acquisizione di conoscenze e competenze fondamentali per i futuri professionisti in Sanità proprio attraverso l'opportunità di confronto fra sistemi sanitari e contesti socio-culturali differenti. Sebbene le IHE siano in crescita, non ci sono dati che riguardino quelle svolte dagli specializzandi italiani in Igiene. L'obiettivo dello studio è di raccogliere informazioni sulle loro pregresse esperienze formative internazionali e di comprendere motivazioni ed eventuali criticità relative alla decisione di effettuare una IHE. Materiali e metodi Gli specializzandi in Igiene e Medicina Preventiva (n=575) delle 33 Scuole di Specializzazione attive in Italia hanno risposto, a giugno 2013, ad un questionario autosomministrato online, elaborato dal gruppo di lavoro 'Survey on International Health Electives' della Consulta degli specializzandi S.It.I. Il questionario era composto da 70 domande a risposta mista e strutturato in 5 sezioni: anagrafica, accademica, linguistica, IHE pregresse e recenti, interesse e criticità ad effettuare una IHE. E' stata condotta un'analisi descrittiva e, tramite test Chi-quadrato, è stata valutata l'associazione delle variabili sesso, anno di nascita e Scuola di provenienza con il curriculum internazionale e la volontà di svolgere in futuro una IHE. I dati sono stati analizzati tramite STATA 10.1. Risultati Tutte le Scuole hanno raggiunto un'adesione >30% e sono state quindi incluse nello studio. Hanno risposto 417 specializzandi (72.5%), di cui 274 donne (65.7%) e 143 uomini (34.3%); il 67.1% dei rispondenti è nato dopo il 1979, il 50.8% è iscritto ai primi 2 anni di corso mentre il 49.2% ai 2 successivi. L'auto-valutazione della conoscenza dell'inglese è 6.8/10. L'87.8% dei rispondenti afferma che l'iniziativa di svolgere una IHE provenga dallo specializzando; le informazioni fornite dalle proprie Scuole su opportunità e pregresse esperienze di altri colleghi sono ritenute soddisfacenti rispettivamente dal 37.6% e dal 40.8%. Il 18.9% dei rispondenti ha svolto una IHE prima dell'ingresso in specializzazione (49.4% Erasmus). 30 (7.2%) hanno svolto almeno una IHE durante la specializzazione e 3 di questi ne hanno effettuato almeno 2. Il 75.8% delle IHE sono svolte in Europa e riguardano ambiti della salute globale (22.2%), organizzazione ed economia sanitaria (19.0%) e promozione della salute (14.3%). Il 67.9% dei rispondenti si dichiara interessato a svolgere una IHE in futuro mentre il 32.1% non è interessato (52.9% per ragioni familiari). Attraverso l'analisi univariata, l'età più giovane influisce sull'interesse a svolgere una IHE (p=0,0001) mentre il sesso femminile influisce sulle motivazioni del disinteresse, più frequentemente familiari (p=0,006), e sull'effettivo svolgimento di IHE (p=0,002). Gli specializzandi delle Scuole del Nord e Centro-Italia hanno svolto IHE durante la specializzazione più frequentemente rispetto a quelli del Sud (p=0,05). Conclusioni I risultati preliminari di questo studio dimostrano che gli specializzandi italiani in Igiene hanno una percezione positiva delle IHE e la maggior parte di loro è interessato a svolgerne una durante la specializzazione. Tuttavia emerge che, sia nella ricerca dei contatti quanto nella formulazione di una proposta alla propria Scuola, l'iniziativa dello specializzando sia fondamentale per l'effettiva realizzazione di una IHE. Altre variabili che influiscono su volontà e svolgimento di una IHE saranno indagate più
Lingua originaleItalian
Pagine20-21
Numero di pagine2
Stato di pubblicazionePublished - 2013

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