MODIFICAZIONI ECOGRAFICHE DELLA LINFADENOPATIA DELL’ILO EPATICO DOPO ERADICAZIONE DELL’HCV CON DIRECT-ACTING ANTIVIRALS

Lydia Giannitrapani, Antonino Terranova, Maurizio Soresi, Anna Licata, Elisa Pipitone, Filippo Alessandro Montalto, Luigi Mirarchi, Simona Amodeo, Valentina Malerba

Risultato della ricerca: Conference contribution

Abstract

A) Valutare le modificazioni ecografiche (US) dei linfonodi (LN) dell’ilo epatico in pazienti con epatopatia cronica (EC) correlata al virus dell’epatite C (HCV) e Sustained Virological Responders (SVR) alla terapia con i Direct-Acting Antivirals (DAAs); B) rilevare i fattori predittivi correlati con la scomparsa di LN. Abbiamo studiato 177 pazienti, trattati con DAAs, arruolati consecutivamente tra il Gennaio 2015 e il Dicembre 2016, con un follow-up dell’SVR di 24 mesi (SVR24) a Dicembre 2018; erano esclusi i pazienti con storia o insorgenza di epatocarcinoma nel follow-up. I LN erano definiti ingranditi (LN+) se il diametro maggiore era >1 cm. Al baseline (BL) registravamo: età, sesso, BMI, markers HBV, HCV e genotipo, uso di alcol; valutavamo al BL, a 12 mesi (SVR12) e a 24 mesi: test di funzione epatica, HCV-RNA, liver stiffness (Fibroscan), diametri US di vena porta e milza. La prevalenza di LN+ al BL era 49.8%, il diametro 2.1±0.6 cm, in LN+ vs LN- le transaminasi erano più elevate (P<0.05). A SVR12 la prevalenza di LN+ era 32.2 %; in LN+ vs LNs (pazienti in cui erano scomparsi) dei parametri studiati solo l’età era maggiore (P<0.05). Il diametro dei LN+ a SVR12 era 1.8±0.4 cm, ridotto rispetto al BL (P<0.05). A SVR24 la prevalenza di LN+ era 29.3 % inferiore vs BL (P<0.001), solo l’età si confermava maggiore vs LNs (P<0.03). Il diametro di LN+ era 1.7±0.5 minore che al BL (P<0.05), sovrapponibile a SVR12 (P=ns). Nelle EC da HCV è frequente il rilievo US di LN all’ilo epatico, considerati indice di grading e staging istologici epatici più severi ed espressione del linfotropismo virale. Alla luce di questi presupposti i LN dovrebbero scomparire dopo l’eradicazione dell’infezione HCV, a questo proposito gli studi dopo terapia con Interferone sono contrastanti. Nel nostro studio LN+ al BL correla con AST e ALT confermando la relazione con l’attività necro-infiammatoria epatica. A SVR24 la prevalenza di LN+ è del 29.4% significativamente ridotta che al BL. IL diametro dei LN+ residui diminuisce a SVR12 per poi stabilizzarsi. La causa della persistenza di LN è controversa, l’assenza di relazione tra LN+ residui ed indici di funzione e fibrosi epatica ci fa ipotizzare che non dipenda più dall’attività della malattia epatica, ma da altre variabili, una potrebbe essere la diversa attività immunologica instauratasi dopo l’eradicazione virale, a conferma di ciò va ricordato che nel 20 % dei soggetti sani è possibile rilevare LN all’ilo epatico (J.Hepatol.2003;39:807), dato questo simile al nostro 29.4 %.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteAbstract Book 27° CONGRESSO NAZIONALE SIUMB (SOCIETÀ ITALIANA DI ULTRASONOLOGIA IN MEDICINA E BIOLOGIA)
Pagine60-60
Numero di pagine1
Stato di pubblicazionePublished - 2019

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