Migrazione e memoria (labile)

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Abstract

Ricordo una vignetta che girava sui social network, apparsa qualche tempo fa in seguito ad uno dei tanti, troppi, naufragi che costarono la morte a centinaia di persone, che aveva per tema l’emigrazione: una bambina, che evidentemente rappresentava il pensiero dei più, esprimendo una falsa coscienza e un atteggiamento quasi incredulo, si rivolgeva ad un giovane ragazzo di colore chiedendogli: « Perché emigrate se forse morirete durante il viaggio? ». La risposta, laconica e lapidaria, « Per quel “forse” », è suYciente a spiegare che siamo di fronte a emigrazioni forzose, a viaggi intrapresi perché non ci sono alternative. Quel “forse” ha continuato a ripresentarsi e a farmi riflettere sul dramma che spinge migliaia di persone a cercare salvezza in territori creduti ospitali e fiorenti, ai genitori che oVrono ai loro figli l’unica possibilità di sopravvivenza attraverso un viaggio insicuro e una meta incerta. Sentimentalismo? No, realismo. Coscienza di un dramma epocale che specialmente noi italiani non dovremmo tardare a comprendere dato il nostro recente passato fatto di emigrazioni, di soprusi e sfruttamento.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteSeparated children
Pagine37-49
Numero di pagine13
Stato di pubblicazionePublished - 2016

Serie di pubblicazioni

NomeSVILUPPO DELLA PERSONA ED ESERCIZIO DEI DIRITTI UMANI. SEZIONE DI MIGRAZIONE E DIRITTI UMANI

Cita questo

Bellantonio, L. (2016). Migrazione e memoria (labile). In Separated children (pagg. 37-49). (SVILUPPO DELLA PERSONA ED ESERCIZIO DEI DIRITTI UMANI. SEZIONE DI MIGRAZIONE E DIRITTI UMANI).

Migrazione e memoria (labile). / Bellantonio, Loredana.

Separated children. 2016. pag. 37-49 (SVILUPPO DELLA PERSONA ED ESERCIZIO DEI DIRITTI UMANI. SEZIONE DI MIGRAZIONE E DIRITTI UMANI).

Risultato della ricerca: Chapter

Bellantonio, L 2016, Migrazione e memoria (labile). in Separated children. SVILUPPO DELLA PERSONA ED ESERCIZIO DEI DIRITTI UMANI. SEZIONE DI MIGRAZIONE E DIRITTI UMANI, pagg. 37-49.
Bellantonio L. Migrazione e memoria (labile). In Separated children. 2016. pag. 37-49. (SVILUPPO DELLA PERSONA ED ESERCIZIO DEI DIRITTI UMANI. SEZIONE DI MIGRAZIONE E DIRITTI UMANI).
Bellantonio, Loredana. / Migrazione e memoria (labile). Separated children. 2016. pagg. 37-49 (SVILUPPO DELLA PERSONA ED ESERCIZIO DEI DIRITTI UMANI. SEZIONE DI MIGRAZIONE E DIRITTI UMANI).
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TY - CHAP

T1 - Migrazione e memoria (labile)

AU - Bellantonio, Loredana

PY - 2016

Y1 - 2016

N2 - Ricordo una vignetta che girava sui social network, apparsa qualche tempo fa in seguito ad uno dei tanti, troppi, naufragi che costarono la morte a centinaia di persone, che aveva per tema l’emigrazione: una bambina, che evidentemente rappresentava il pensiero dei più, esprimendo una falsa coscienza e un atteggiamento quasi incredulo, si rivolgeva ad un giovane ragazzo di colore chiedendogli: « Perché emigrate se forse morirete durante il viaggio? ». La risposta, laconica e lapidaria, « Per quel “forse” », è suYciente a spiegare che siamo di fronte a emigrazioni forzose, a viaggi intrapresi perché non ci sono alternative. Quel “forse” ha continuato a ripresentarsi e a farmi riflettere sul dramma che spinge migliaia di persone a cercare salvezza in territori creduti ospitali e fiorenti, ai genitori che oVrono ai loro figli l’unica possibilità di sopravvivenza attraverso un viaggio insicuro e una meta incerta. Sentimentalismo? No, realismo. Coscienza di un dramma epocale che specialmente noi italiani non dovremmo tardare a comprendere dato il nostro recente passato fatto di emigrazioni, di soprusi e sfruttamento.

AB - Ricordo una vignetta che girava sui social network, apparsa qualche tempo fa in seguito ad uno dei tanti, troppi, naufragi che costarono la morte a centinaia di persone, che aveva per tema l’emigrazione: una bambina, che evidentemente rappresentava il pensiero dei più, esprimendo una falsa coscienza e un atteggiamento quasi incredulo, si rivolgeva ad un giovane ragazzo di colore chiedendogli: « Perché emigrate se forse morirete durante il viaggio? ». La risposta, laconica e lapidaria, « Per quel “forse” », è suYciente a spiegare che siamo di fronte a emigrazioni forzose, a viaggi intrapresi perché non ci sono alternative. Quel “forse” ha continuato a ripresentarsi e a farmi riflettere sul dramma che spinge migliaia di persone a cercare salvezza in territori creduti ospitali e fiorenti, ai genitori che oVrono ai loro figli l’unica possibilità di sopravvivenza attraverso un viaggio insicuro e una meta incerta. Sentimentalismo? No, realismo. Coscienza di un dramma epocale che specialmente noi italiani non dovremmo tardare a comprendere dato il nostro recente passato fatto di emigrazioni, di soprusi e sfruttamento.

UR - http://hdl.handle.net/10447/222739

M3 - Chapter

SN - 978-88-548-9151-7

T3 - SVILUPPO DELLA PERSONA ED ESERCIZIO DEI DIRITTI UMANI. SEZIONE DI MIGRAZIONE E DIRITTI UMANI

SP - 37

EP - 49

BT - Separated children

ER -