"Mezzi uomini, mezzedonne e piglianculo". Rappresentazioni e relazioni nella Sicilia Occidentale

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Abstract

Se nei confronti degli “uomini” è possibile attribuire, per inferenza, qualità quali la coerenza, la libertà di giudizio e l'onestà, sia i “mezzi uomini” che, di rimando, le “mezze donne” e i “piglianculo” nascondono un lato oscuro, una percentuale imprecisata di disvalore. Essa è fornita dalle stigmatizzazioni periodiche a cui sono sottoposti nell’incontro con gli altri. Perché, se gli ominicchi scimmiottano, i pigliainculo non avendo, dal termine che li addita, una “integrità autoriflessiva”, e subendo una espropriazione relazionale del proprio sé autentico, sperimentano in modi differenti l’incontro con l’altri. Il sagggio ripercorre alcuni lemmi che dalla vita quotidiana alla letteratura siciliana ripercorrono le rappresentazioni che dell'omosessualità la società insulare ha a lungo conservato. Svolge poi, attraverso i risultati una ricerca condotta fra giovani omossessuali dichiarati siciliani, un confronto con le attuali rappresentazioni dell'omosessualità.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteIl silenzio degli altri. Discriminati, esclusi e invisibili
Pagine191-210
Numero di pagine20
Stato di pubblicazionePublished - 2011

Cita questo

Bartholini, I. M. (2011). "Mezzi uomini, mezzedonne e piglianculo". Rappresentazioni e relazioni nella Sicilia Occidentale. In Il silenzio degli altri. Discriminati, esclusi e invisibili (pagg. 191-210)