Metodi non distruttivi per la diagnosi dei Beni Culturali

Risultato della ricerca: Other

Abstract

La conoscenza dei materiali, in termini di composizione, di morfologia e di struttura,costituenti manufatti di varia natura è, oggi, di grande importanza in vari settori scientifici etecnologici. La comprensione dei processi che possiamo, genericamente, raggruppare secondola definizione “interazione radiazione-materia” ha portato allo sviluppo di una serie di tecnichedi caratterizzazione spettroscopica e strutturale della materia che trovano applicazione nellostudio di materiali dai più nuovi e innovativi a quelli archeologici. Negli ultimi decenni,l’approfondimento delle problematiche legate alla comprensione dei processi di sviluppo delleconoscenze ha promosso un connubio sempre più stretto tra gli studi archeologici e quelliscientifici. Gli studi interdisciplinari si sono sviluppati così tanto da coniare il termine archeometriaper descriverli. In questo contributo, viene introdotta la spettrofotometria di emissionedi fluorescenza. Nell’ambito delle sue applicazioni, viene proposta una panoramica di specificicasi studio in ambito archeometrico. In particolare, sono presentati i risultati ottenuti da ceramichetricromiche neolitiche siciliane e da intonaci dipinti dalla Catacomba di Villagrazia diCarini. Viene discusso come l’utilizzo sinergico di tale tecnica spettroscopica e di tecniche diindagine strutturale e morfologica quali la diffrazione di raggi-X e le microscopie ottica e elettronicacontribuisca a meglio definire il livello di conoscenza su tali reperti. Le informazioniottenute sono di ausilio all’archeologo al fine di stabilire il livello di tecnologia acquisito dapopolazioni antiche.
Lingua originaleItalian
Pagine80-87
Numero di pagine8
Stato di pubblicazionePublished - 2013

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