Abstract

AbstractIl malinteso, nella sua impalpabilità, si propone come vero protagonista del mondocontemporaneo. Esso si mostra nei suoi effetti e si nasconde nelle sue origini. Il malintesoappartiene al momento presente ma si rivela sempre in un secondo momento, quandodegenera nel conflitto e nell’interruzione delle interazioni. L’ipotesi del mio lavoro è che ladiffusione del malinteso, nella realtà quotidiana delle relazioni umane e sociali, debbaricercarsi nell’assenza di un quadro certo e definito, in una realtà sociale che è priva diriferimenti stabili. Il dispositivo clinico, che nel lavoro di cura è la base di ogni intervento,nell’incertezza del quadro generale, nella trasmutazione dei valori di nietzeschiana memoria,abbisogna di costanti ridefinizioni e in assenza di ciò moltiplica i malintesi soprattutto quandosi confrontano, nella relazione clinica, persone che riportano mondi culturali diversi.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)56-62
Numero di pagine7
RivistaRIVISTA DI PSICOLOGIA CLINICA
Volume2
Stato di pubblicazionePublished - 2012

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