L'occlusione nelle riabilitazioni protesiche implantologiche: revisione della letteratura e concetti attuali

Risultato della ricerca: Articlepeer review

Abstract

Inserendo degli impianti all'interno dell'osso mascellare, si crea un sistema biologico impianto-osso, che reagisce alle forze occlusali in modo differente da come reagisce un dente naturale sul quale è ancora presente il legamento parodontale. Pertanto, una riabilitazione implantoprotesica va progettata in modo che essa non comporti un sovraccarico occlusale, in quanto quest'ultimo è spesso una delle cause riconosciute di perdita di osso periimplantare, di fallimento dell'impianto e/o del complesso impianto-protesi. Il sovraccarico occlusale generato da progetti occlusali incongrui, oppure da cantilever estesi. o da interferenze nei movimenti eccentrici della mandibola, o parafunzioni, può influire negativamente sulla longevità dell'impianto o della sua componentistica. Pertanto, sia in fase progettuale, che nel corso delle fasi operative, è fondamentale, ai fini del successo riabilitativo, creare una distribuzione ottimale del carico e gestire l'occlusione nelle situazioni complesse. A tal fine, a supporto del clinico, è fondamentale l'utilizzo dell'elettromiografia dedicata allo studio dei parametri funzionali neuromuscolari dell'apparato stomatognatico. Scopo del presente lavoro è quello di analizzare i vari aspetti dell'occlusione riferita alle riabilitazioni protesiche su impianti ed il ruolo dell'elettromiografia quale esame strumentale fondamentale per stabilire la presenza o meno di un equilbrio neuromuscolare dei muscoli masticatori.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)711-716
Numero di pagine6
RivistaDOCTOR. OS
Volume21
Stato di pubblicazionePublished - 2010

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