LO SPECCHIO DEI SASSONI DI DRESDA. DIRITTO TERRITORIALE II. Introduzione, TRADUZIONE, Glossario.

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    Abstract

    E lo Specchio, come la parte tecnica integrata all’uomo, un cyborg si direbbe oggi, non opera privilegi: chiunque vi si rifletta in una determinata situazione, lo Specchio, che contiene, sia nel testo che nella parte illustrata visi amorfi, darà una faccia a chi vi cade dentro. In quel momento il testo descriverà anche l’aspetto esteriore di quell’uomo che aveva fotografato a priori interiormente, nel suo pensare e nel suo agire. Quello che prima era un teorico modello-monito proteiforme si trasforma in un organismo vivo, operante, imparziale, di giustizia bendata: “E adesso udite per quanto riguarda i crimini, quale tribunale sentenzia su cosa. Il ladro si deve impiccare. Se si verifica però (durante) il giorno in un villaggio un furto (di una cosa) il cui valore è inferiore a tre scellini, questo (reato) il capocontadino lo può giudicare nello stesso giorno con la pena (della fustigazione fino allo scorticamento della pelle e la tosatura), oppure (la suddetta pena) commutarla con il pagamento dei tre scellini (rubati). Dopo, però, quello (il ladro condannato) rimane disonorato e giuridicamente interdetto... . Tutti gli assassini e (coloro i quali) rubano l’aratro o saccheggiano mulini o chiese o cimiteri, e i traditori e gli incendiari oppure coloro che usano il loro ufficio (cioè il loro mandato) per il proprio tornaconto, quelli bisogna condannarli tutti al supplizio della ruota”.
    Lingua originaleGerman
    EditoreQanat - Editoria e arti visive
    Numero di pagine184
    ISBN (stampa)978-88-96414-29-3
    Stato di pubblicazionePublished - 2010

    Serie di pubblicazioni

    Nomestoria e saggistica

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