L'Isola Imperiale. Intellettuali e fascismo (1936-1946)

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Abstract

Fatto l’impero, con la conquista fascista dell’Etiopia nel 1936, bisognavafare gli imperialisti. Per trascinare il paese in questa palingenesimiracolosa, il fascismo rinsaldava l’alleanza con la Chiesa,si emancipava dalla diarchia con la corona, concentrava su di sé ilcomando militare, cercava una nuova formula costituzionale delloStato che gli permettesse di «durare», metteva su il progetto di unnuovo stato delle regioni, dava inizio al sistema giuridico della diseguaglianzarazzista e antisemita, abbandonava quel che restavadella legalità dello Statuto sostituendolo con il principio della volontàdel duce, cercava di ritornare alle origini radicale dando l’assaltoal latifondo e infine si avviava a una nuova guerra mondialerompendo con la Società delle nazioni, con gli alleati della Grandeguerra, per passare ad un patto d’acciaio con il nemico di allora maadesso fedele alleato: la Germania nazista.Gli intellettuali siciliani, a cui sono dedicate le pagine di questo lavoro,si gettarono anima e corpo in questa impresa politica e culturale,presentandosi come i veri interpreti della nuova Italia imperiale: creatoridi opinione pubblica, capaci di egemonia culturali, in grado diassolvere al compito di intellettuali organici del partito
Lingua originaleItalian
EditoreEdizioni Museo Pasqualino
Numero di pagine200
ISBN (stampa)978-88-97035-33-6
Stato di pubblicazionePublished - 2018

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