L'intesa della Regione siciliana con l'Unione delle Comunità ebraiche italiane

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L’INTESA DELLA REGIONE SICILIANA CON L’UNIONE DELLE COMUNITA’ EBRAICHE ITALIANE ABSTRACTLe competenze attribuite alle regioni con la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, nella materia dei beni culturali hanno intensificato a livello locale la necessità di relazioni tra autorità civili e religiose per realizzare quella collaborazione che a livello centrale era stata affermata nell’art. 12 dell’Accordo di modificazione del Concordato lateranense e nelle intese stipulate in seguito con alcune delle confessioni acattoliche. Successivamente all’attuazione dell’intesa concordataria del 13 settembre 1996, varie regioni, tra cui anche la Sicilia, hanno stipulato accordi con rappresentanti della Chiesa cattolica per la salvaguardia, la valorizzazione e il godimento dei beni culturali presenti nel loro territorio, portatori di uno specifico interesse religioso, di proprietà di enti ed istituzioni ecclesiastiche. Minore interesse, invece, hanno suscitato i beni culturali appartenenti alle altre confessioni religiose, cosa che in parte si spiega tenendo conto della loro ridotta consistenza numerica. L’intesa stipulata dalla Regione siciliana con l’UCEI è dunque la prima ad attuarsi con una confessione diversa dalla cattolica e proprio per questo appare meritevole di approfondimento. Da essa traspare l’attenzione dell’amministrazione regionale per la salvaguardia e la divulgazione delle poche ma significative testimonianze di un gruppo etnico che per parecchi secoli ha fatto parte della storia della Sicilia. Più che per il contenuto del testo, che in fondo si limita ad annunciare un programma di futura collaborazione tra le due istituzioni, il merito dell’intesa è quello di avere aperto la strada a futuri accordi tra le regioni e le confessioni di minoranza che potrebbero riguardare non solo il settore dei beni culturali ma anche tutte le altre materie diventate di competenza regionale in seguito alle modifiche apportate al Titolo V della Parte seconda della Costituzione
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)383-398
RivistaNUOVE AUTONOMIE
Volume2-3
Stato di pubblicazionePublished - 2006

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TY - JOUR

T1 - L'intesa della Regione siciliana con l'Unione delle Comunità ebraiche italiane

AU - Mancuso, Anna Sveva

PY - 2006

Y1 - 2006

N2 - L’INTESA DELLA REGIONE SICILIANA CON L’UNIONE DELLE COMUNITA’ EBRAICHE ITALIANE ABSTRACTLe competenze attribuite alle regioni con la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, nella materia dei beni culturali hanno intensificato a livello locale la necessità di relazioni tra autorità civili e religiose per realizzare quella collaborazione che a livello centrale era stata affermata nell’art. 12 dell’Accordo di modificazione del Concordato lateranense e nelle intese stipulate in seguito con alcune delle confessioni acattoliche. Successivamente all’attuazione dell’intesa concordataria del 13 settembre 1996, varie regioni, tra cui anche la Sicilia, hanno stipulato accordi con rappresentanti della Chiesa cattolica per la salvaguardia, la valorizzazione e il godimento dei beni culturali presenti nel loro territorio, portatori di uno specifico interesse religioso, di proprietà di enti ed istituzioni ecclesiastiche. Minore interesse, invece, hanno suscitato i beni culturali appartenenti alle altre confessioni religiose, cosa che in parte si spiega tenendo conto della loro ridotta consistenza numerica. L’intesa stipulata dalla Regione siciliana con l’UCEI è dunque la prima ad attuarsi con una confessione diversa dalla cattolica e proprio per questo appare meritevole di approfondimento. Da essa traspare l’attenzione dell’amministrazione regionale per la salvaguardia e la divulgazione delle poche ma significative testimonianze di un gruppo etnico che per parecchi secoli ha fatto parte della storia della Sicilia. Più che per il contenuto del testo, che in fondo si limita ad annunciare un programma di futura collaborazione tra le due istituzioni, il merito dell’intesa è quello di avere aperto la strada a futuri accordi tra le regioni e le confessioni di minoranza che potrebbero riguardare non solo il settore dei beni culturali ma anche tutte le altre materie diventate di competenza regionale in seguito alle modifiche apportate al Titolo V della Parte seconda della Costituzione

AB - L’INTESA DELLA REGIONE SICILIANA CON L’UNIONE DELLE COMUNITA’ EBRAICHE ITALIANE ABSTRACTLe competenze attribuite alle regioni con la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, nella materia dei beni culturali hanno intensificato a livello locale la necessità di relazioni tra autorità civili e religiose per realizzare quella collaborazione che a livello centrale era stata affermata nell’art. 12 dell’Accordo di modificazione del Concordato lateranense e nelle intese stipulate in seguito con alcune delle confessioni acattoliche. Successivamente all’attuazione dell’intesa concordataria del 13 settembre 1996, varie regioni, tra cui anche la Sicilia, hanno stipulato accordi con rappresentanti della Chiesa cattolica per la salvaguardia, la valorizzazione e il godimento dei beni culturali presenti nel loro territorio, portatori di uno specifico interesse religioso, di proprietà di enti ed istituzioni ecclesiastiche. Minore interesse, invece, hanno suscitato i beni culturali appartenenti alle altre confessioni religiose, cosa che in parte si spiega tenendo conto della loro ridotta consistenza numerica. L’intesa stipulata dalla Regione siciliana con l’UCEI è dunque la prima ad attuarsi con una confessione diversa dalla cattolica e proprio per questo appare meritevole di approfondimento. Da essa traspare l’attenzione dell’amministrazione regionale per la salvaguardia e la divulgazione delle poche ma significative testimonianze di un gruppo etnico che per parecchi secoli ha fatto parte della storia della Sicilia. Più che per il contenuto del testo, che in fondo si limita ad annunciare un programma di futura collaborazione tra le due istituzioni, il merito dell’intesa è quello di avere aperto la strada a futuri accordi tra le regioni e le confessioni di minoranza che potrebbero riguardare non solo il settore dei beni culturali ma anche tutte le altre materie diventate di competenza regionale in seguito alle modifiche apportate al Titolo V della Parte seconda della Costituzione

KW - Regione Sicilia.

KW - UCEI

KW - beni culturali ebraici

KW - intesa

UR - http://hdl.handle.net/10447/16874

M3 - Article

VL - 2-3

SP - 383

EP - 398

JO - NUOVE AUTONOMIE

JF - NUOVE AUTONOMIE

SN - 1122-228X

ER -