L'inazione del pubblico ministero

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Abstract

L'Autrice affronta il tema dell'azione penale, soffermandosi anzitutto sui rapporti tra il concetto di azione e quello di pretesa punitiva che vengono analizzati tenendo conto dei profili storici della loro evoluzione e della successiva crisi di categorie dovuta al mutamento dei contenuti delle norme. L'analisi si sposta sul potere di azione del pubblico ministero e sul canone di obbligatorietà, per poi dirigersi sulle zone franche dai controlli sull'inazione del pubblico ministero nell'alternarsi delle vicende legislative in materia di archiviazione. Segue una riflessione sulla discrezionalità del pubblico ministero, ove è rimarcata la degenerazione di determinate forme di inazione diretta, come l'inazione tacita della polizia giudiziaria, l'inazione autonoma delle pseudonotizie di reato, le delazioni anonime e la loro cestinazione, nonché l'inazione in tema di responsabilità degli enti per illeciti amministrativi dipendenti da reato. Infine si passano in rassegna i possibili rimedi contro l'abuso di inazioni sospette anche in una prospettiva de iure condendo.
Lingua originaleItalian
EditoreGiuffrè
Numero di pagine364
ISBN (stampa)88-14-15291-8
Stato di pubblicazionePublished - 2009

Serie di pubblicazioni

NomeSTUDI DI DIRITTO PROCESSUALE PENALE RACCOLTI DA GIOVANNI CONSO

Cita questo

Scaccianoce, C. (2009). L'inazione del pubblico ministero. (STUDI DI DIRITTO PROCESSUALE PENALE RACCOLTI DA GIOVANNI CONSO). Giuffrè.