L’immunità parlamentare nel contesto europeo (CGUE, Grande Sezione, sentenza 6 settembre 2011, C-163/10, Patriciello)

Risultato della ricerca: Article

Abstract

Le immunità parlamentari rappresentano uno dei temi caldi del panorama giuridico contemporaneo, rispetto al quale si confonde il confine tra politica e diritto. Le guarentigie riconosciute ai membri delle Camere, nate in un’epoca in cui il potere Legislativo doveva essere protetto da interferenze altrui, hanno vissuto un periodo di abusi e vengono oggi continuamente messe in discussione. Le ripercussioni di questo vissuto sono profondamente sentite anche in ambito europeo, dove si susseguono interventi giurisprudenziali in materia. Con la sentenza che di seguito verrà esaminata, la Corte di Giustizia dell’Unione ha aggiunto un nuovo tassello al mosaico del sistema delle immunità degli europarlamentari. Essa è stata chiamata a pronunciarsi, in seguito al ricorso del Tribunale di Isernia, sull’interpretazione dell’art. 8 del Protocollo sui privilegi e sulle immunità del 1965 e ha chiarito la nozione di opinioni espresse nell’esercizio delle funzioni di membro del Parlamento europeo affermando che un parlamentare europeo può beneficiare di tale immunità per le dichiarazioni pronunciate al di fuori delle aule del Parlamento soltanto laddove si tratti di valutazioni soggettive che presentino un nesso diretto ed evidente con l’esercizio delle sue funzioni istituzionali
Lingua originaleItalian
Numero di pagine15
RivistaLA RIVISTA NELDIRITTO
Volume1/2012
Stato di pubblicazionePublished - 2012

Cita questo